Un progetto che tende a creare nuove comunità di quartiere
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Fermata Ozanam

Un’idea che dallo sconvolgimento di un’area trae lo spunto per un’escursione turistica “indigena”. Un sentiero urbano da scoprire, un’opportunità per vedere con occhi diversi la vita di un cantiere che si traduce in un momento di partecipazione per i cittadini.

Fermata Ozanam è un progetto sperimentale che rivaluta l’area di cantiere che non “chiude” per lavori, anzi attorno ad essa sviluppa nuove occasioni e costruzioni. Come il ponte pedonale, adagiato sul cavo Melzi - il canale che da secoli porta l’acqua in importanti aree agricole - attraversato da una panca “trasformista” (realizzata da nido design) lunga 12 metri, attrezzata per essere area di sosta e incontri, bacheca per avvisi di quartiere, galleria per piccole mostre, area per il gonfiaggio delle gomme di biciclette, parco-giochi per bambini, punto di trasmissione e di ascolto da una sponda all’altra, luogo dove orientarsi e conoscere persone.

Fermata Ozanam è un angolo di città che vivrà grazie alle persone che decideranno di frequentarlo, utilizzarlo per incontri, tornei, presentazioni, assemblee, pic nic… e conservarlo come proprio. Un’esperienza che cambia la prospettiva di residenti, lavoratori e passanti; una piccola rivoluzione che dimostra che la città può essere trasformata e vissuta in modo diverso

Inaugurazione martedì 25 ottobre 2005

Con l’apertura del ponte pedonale (realizzato sullo scavo che arriva allo strato di 50mila anni fa) si è inaugurata alla presenza di cittadini, residenti, soci della cooperativa Silos Buenos Aires e rappresentanti delle istituzioni Fermata Ozanam. L’evento ha preso il via con una breve presentazione, a scavo ormai ultimato, della preparazione della “scatola” che ospiterà il parcheggio sotterraneo.

La panca attrezzata è stato il punto di attrazione di grandi e bambini che ne hanno collaudato giochi e funzioni, mentre dall'interno dello scavo profondo 16 metri salivano le note classiche delle improvvisazioni musicali di Francesca Giomo (violoncello), Cristiana Vianelli (violino) e Raffaele Kohler (tromba).

E’ stata un’occasione di festa e partecipazione per il quartiere, con scambi di opinione sull’utilità dei parcheggi sotterranei e sul progetto in particolare, tante persone affacciate sul ponte, altre intorno ai carrelli-ristoro che offrivano assaggi di zuppe accompagnate da ottimi vini, altre ancora intente a sfogliare la Guida fresca di stampa di questo nuovo sito urbano. Fermata Ozanam è infatti solo all’inizio e prevede ulteriori installazioni e iniziative nell’arco dei circa 12 mesi che mancano alla conclusione dei lavori.