Resistere all'aria del tempo (con Camus) (Mesogea, 16 euro)
Resistere all'aria del tempo (con Camus) di Jean Daniel, decano dei giornalisti francesi, è un saggio a metà tra riflessione e ricordo di Albert Camus, il grande scrittore francese, anche premio Nobel per la letteratura. Daniel si sofferma soprattutto sul giornalismo come metodo di lotta di Camus nella ricerca della verità quotidiana. La biografia eccezionale dello scrittore è rievocata attraverso episodi rivelatori. Uno per tutti: un giorno Camus dice alla madre (che era stata una donna delle pulizie) che sarà ricevuto all'Eliseo dal presidente, e lei: "Lascia perdere Albert, non è cosa per noi". Camus non andò mai dal presidente francese.
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Pop up city fino al 14 aprile The Building Centre, London
La demolizione di un edificio ha spesso ripercussioni negative sull'economia dei posti circostanti, oltre che sulla vita dei cittadini. Così la Bitrish Land ha organizzato un concorso in occasione del quale è stato chiesto a 13 giovani architetti di presentare delle idee di interventi temporanei da realizzare nei "vuoti" del Leadenhall Building. I progetti, sebbene pare non saranno mai realizzati, sono un spunto di riflessione per capire come i cambiamenti architettonici possano non essere solo causa di disagi ma occasioni di sperimentazione e creatività. I lavori presentati saranno esposti fino al 14 aprile al NLA, The Building Centre.
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Public Art Lab
una comunità creativa
Architetti, storici dell'arte, artisti, creatori di prodotti multimediali, musicisti, tutti riuniti in una organizzazione non governativa strutturata come una piattoforma aperta che progetta e produce interventi d'arte "nomade". Attivi da diversi anni in Europa hanno portato a Berlino, Vienna, Belgrado, Sophia progetti come i "mobile museums" e i "mobile studios" . Una comunità creativa che promuove l'arte condivisa e pensata per essere realizzata nello spazio pubblico. Nelle opere prodotte da Public Art Lab gli elementi architettonici urbani sono spesso integrati a nuovi strumenti digitali. Arte concreta, mobile, pubblica, virtuale.
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Next Festival 13-18 aprile, Bucarest
Ritorna il Next International Film Festival di Bucarest, giunto alla quarta edizione. Novità dell'anno una sezione, chiamata Next Kids, dedicata interamente ai più piccoli. Film divertenti, sorprendenti, che parlano di scuola, di musica, di poesia. Si parlerà di tecniche di animazione e ci saranno diverse attività speciali dedicate al mondo dei bambini. Accanto alla sezione Kids prosegue la ricerca del Festival con cortometraggi provenienti da tutto il mondo, uno dei quali si aggiudicherà il premio come miglior film. Se pensate che i film in concorso siano pochi....ci sono sempre le sezioni fuori concorso, con speciali e seminari.
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