un libro
consigliato da ASaib
Promettimi di non morire di Maria Pace Ottieri e Carol Geiser
Promettimi di non morire (Nottetempo, euro 15.50) di Maria Pace Ottieri e Carol Geiser. E' la storia di un incontro nella Roma della Dolce Vita tra Silvana Mauri (madre di Maria Pace) e Carol, una giovane americana che frequenta l'ambiente letterario di quegli anni. Il libro è un intenso, bellissimo, commovente ritratto di vita americana che come scrisse Scott Fitzgerald, non prevede un secondo atto.
Al cuore fa bene far le scale di Patrizia Cavalli
Al cuore fa bene far le scale (Voland, 16 euro) è un curioso libro-disco di Patrizia Cavalli, una delle personalità più forti e prepotenti della nostra lirica, di cui Diana Tejera ha musicato 11 poesie. Il risultato è un affascinante, a volte contagioso, scambio tra musica e parola. Un esperimento ben riuscito che si completa con una conversazione tra amiche e alcune buffe fotografie.
Il mondo che nasce a cura di Alberto Saibene
Il mondo che nasce (Edizioni di Comunità, 12 euro) è un'antologia di 10 scritti di Adriano Olivetti che parlano di cultura, politica, società. Il libro è anche una parziale autobiografia del più straordinario industriale e insieme uomo di pensiero che l'Italia del XX secolo abbia avuto. Olivetti è da leggere come un nostro contemporaneo che affrontò 60 anni fa i problemi del nostro presente.
Narciso nelle colonie. Un altro viaggio in Etiopia
Narciso nelle colonie. Un altro viaggio in Etiopia (Humboldt/ Quodlibet, 18 euro) narra di un viaggio tra Gibuti e Addis Abeba di uno scrittore (Vincenzo Latronico) e di un fotografo (Armin Linke) lungo il percorso di una ferrovia ora dismessa. Ne viene fuori un incontro con l'altro da sé, una riflessione sul colonialismo, ma soprattutto un racconto di viaggio dove scrittura e fotografia incrociano lo sguardo per tentare di comprendere quel continente ancora inafferrabile che è l'Africa.
L'ambaradam delle quisquilie di Francesco Cataluccio
L'ambaradam delle quisquilie (Sellerio, 13 euro) è il bel titolo che Francesco Cataluccio ha scelto per mettere in ordine tra i cassetti della memoria: ricordi d'infanzia, letture memorabili, amici vicini e lontani, grandi scrittori visti da vicino, riflessioni civili. Insomma uno zibaldone autobiografico che si legge con piacere e invoglia a scoprire nuovi autori, in particolare dell'amata e scomparsa Europa dell'Est.
Spaesati di Antonella Tarpino
Spaesati (Einaudi, 18 euro) di Antonella Tarpino è un affascinante viaggio nell'Italia dei borghi abbandonati. Dalle Alpi piemontesi, alle cascine dalle Bassa, dalle ferite de L'Aquila all'Appennino selvaggio dell'Irpinia e della Calabria. Luoghi abbandonati dall'uomo, ma ancora ricchi di memorie e forse con la possibilità che un giorno torneranno ad essere abitati. Antonella Tarpino è una storica che ha il passo della narratrice di razza. Il libro verrà presentato ai Frigoriferi Milanesi il 19 febbraio alle 18.
Napoli a piena voce a cura di Luca Rossomando
Napoli a piena voce (Bruno Mondadori, 15 euro), a cura di Luca Rossomando, racconta la metropoli partenopea attraverso una quarantina di approfondite interviste a persone di ogni classe e che fanno i più diversi mestieri. Dagli operai dei cantieri di Castellamare, al guardiano abusivo della grotta della Sibilla cumana, dai custodi del tesoro di San Gennaro ai cantanti neomelodici, ai preti pentecostali, vien fuori un ritratto inedito e fuori da ogni cliché di Napoli e il suo circondario.
Sono nato in America…
Sono nato in America… (Mondadori, 25 euro) raccoglie 101 interviste che Italo Calvino ha rilasciato nel corso della sua vita. Dato che spesso scriveva sia le domande che le risposte, il libro è totalmente "calviniano" e costituisce una felice occasione per tornare a frequentare uno dei massimi scrittori del nostro Novecento. Quello che più affascina è osservare un'intelligenza al lavoro, capace di sintesi fulminee o di osservazioni di vita quotidiana di grande esattezza sociologica. Dopo tanto Pasolini, è necessario tornare a Calvino per comprendere un diverso (e antitetico) modello di intellettuale.
La spedizione verso l'interno (Anabasi) di Senofonte a cura di Dino Baldi
La spedizione verso l'interno (Anabasi) di Senofonte esce ora in una nuova versione a cura di Dino Baldi (Quodlibet, euro 16.50). Il libro racconta la spedizione di 10.000 greci (una polis viaggiante) che cerca di tornare dalla Persia alla Grecia. Una lunga marcia attraverso incontri, battaglie, avventure. La traduzione di Baldi rende il testo scattante e una storia di 2400 anni fa si legge come se fosse accaduta ieri.
Mario Schifano. Una biografia di Luca Ronchi
Mario Schifano. Una biografia (Johann & Levi, 29 euro) di Luca Ronchi è il racconto a più voci della più grande rockstar del nostro paese. Il pittore romano ha avuto una vita così intensa, turbolenta e gloriosa che avrebbe potuto riempire decine di volumi. Artista sommo, quasi divinatorio, si autodistrusse in una scia di donne bellissime, rivalità con i colleghi, auto di lusso e un mare di droga. Resta l'opera, sconfinata, ma quasi sempre toccata dal genio. Da leggere.
Il vile agguato. Chi ha ucciso Paolo Borsellino di Enrico Deaglio
Il vile agguato. Chi ha ucciso Paolo Borsellino (Feltrinelli, 12 euro) di Enrico Deaglio è una ricostruzione degli ultimi mesi del giudice assassinato giusto vent'anni fa. Nel libro non ci sono novità giudiziarie, ma resta comunque forte l'impressione che produce la lettura: depistaggio, ruolo dei servizi segreti, trattativa tra Stato e Mafia, tutto il peggior copione messo in scena da Piazza Fontana in poi si ripete anche per l'omicidio Borsellino. Deaglio ha il gusto del dettaglio e illumina su particolari inquietanti della Palermo 1992, mentre la Prima Repubblica esalava gli ultimi respiri.
Apocalypse town Alessandro Coppola
Apocalypse town (Laterza, 13 euro) di Alessandro Coppola è un interessante viaggio-inchiesta nell'America della crisi della civiltà urbana con il conseguente spopolamento dei centri storici e le possibili ricette (agricoltura urbana, rinascita di centri comunitari)per ripartire. Gli esempi sono molti e ben scelti e il libro si raccomanda a chiunque abbia un po' di curiosità intellettuale.
La rivolta impossibile Riccardo De Gennaro
Cantore e vittima del boom economico, Lucio Mastronardi è il protagonista di La rivolta impossibile di Riccardo De Gennaro (Ediesse, 10 euro), la prima biografia dedicata all'autore de Il maestro di Vigevano. Scrittore espressionista che non sa tramutare la rivolta individuale in rivolta sociale, Mastronardi è un perdente toccato per un momento dal successo. Una storia triste e affascinante che si mescola con la storia della ricerca da parte dell'autore. E un'occasione per riscoprire lo scrittore di Vigevano.
Toro delle meraviglie Manilo Cancogni
All'alba delle 96 primavere Manlio Cancogni non smette di stupire e tira fuori dal cassetto Toro delle meraviglie (Cairo, 9 euro), un racconto in cui le gesta del Grande Torino (la leggendaria squadra di calcio) si mescolano al sentimento del Dopoguerra, alla voglia di vivere che percorreva tutta la società. Non ci resta che ringraziare lo scrittore di questo dono, tanto più gradito perché fuori stagione.
Case minime Giovanni La Varra
Case minime (Robin,15 euro) di Giovanni La Varra, racconta la Milano del Gallaratese, del Gratosoglio, della Montagnetta di San Siro, attraverso una vicenda di un gruppo di ragazzi che affittano abusivamente gli appartamenti lasciati sfitti dall'edilizia pubblica. Una storia leggera ma che avvince,
scritta con uno stile pulito, che ha il suo maggior pregio nella descrizione di periferie ormai storicizzate. La Varra, architetto di professione, conosce le regole del romanzo e le rispetta.
Una vita per il sud Manlio Rossi Doria
Lo squilibrio tra Nord e Sud, la "questione meridionale", è uno dei nodi irrisolti della storia italiana. Si legge quindi con grande passione Una vita per il sud (Donzelli, 16 euro) di Manlio Rossi Doria, agronomo, storico dell'agricoltura e nostro massimo meridionalista del secondo Novecento. Dal libro emerge la profonda umanità dello studioso a confronto con Bobbio, Scotellaro, Nuto Revelli e molti altri. Sullo sfondo mezzo secolo della nostra Repubblica tra speranze e delusioni.
Lo chalet della memoria Tony Judt
Lo chalet della memoria (Laterza, 16 euro) dello storico inglese Tony Judt (1948-2010) ricostruisce la propria storia familiare nel quadro della storia europea del Dopoguerra. Judt, che sarebbe morto di lì a poco, riflette lucidamente sull'Europa del Welfare, il miglior periodo storico del nostro Occidente, e sulle conseguenze della fine di un'epoca di prosperità. Leggendo Judt si impara sempre qualcosa di nuovo.
Qualcosa di scritto Emanuele Trevi
Qualcosa di scritto (Ponte alla Grazie, 16.50 euro) di Emanuele Trevi è un libro sghembo e autobiografico che ha forse per tema principale una riflessione sul mito di Pasolini. Lo fa raccontando la figura di Laura Betti, rapace custode delle memorie pasoliniane, a confronto con un Trevi personaggio che dice addio all'adolescenza (e al Novecento), entrando nel mondo senza senso dell'età adulta. Libro scritto benissimo da uno degli autori più originali del nostro panorama letterario è destinato a non passare inosservato.
Non ho bisogno di stare tranquillo Vittorio Giacopini
Questo libro (Elètheura, 14 euro) ricostruisce in forma di docu-fiction la vita di Errico Malatesta (1872-1932). Carismatico capo anarchico, terrore delle polizie di tutta Europa, Malatesta assiste all'apogeo della lotta anarchica e al suo declino, quando le idee socialiste soppiantano quelle libertarie. Giacopini è abile nel ricostruire un'epoca e una personalità attraverso un racconto appassionato che stinge nella malinconia.
Non so se don Lorenzo Adele Corradi
Non so se don Lorenzo (Feltrinelli, 14 euro) ci riporta all'ultima stagione di Don Milani, il parroco di Barbiana e anima di Lettere a una professoressa, libro capitale del nostro Novecento. La Corradi, insegnante di scuola media, fu vicina a Don Lorenzo negli ultimi anni di vita e collaboratrice della scuoletta di Barbiana. Il libro è una testimonianza di grande immediatezza e di straordinaria efficacia per comprendere la natura rivoluzionaria dell'insegnamento di Don Milani, oltre che la storia di un rapporto personale che scava nell'anima di due esseri umani. Non sono molte pagine, ma toccano il significato ultimo dello stare al mondo.
Un'eredità di avorio e d'ambra Edmund de Waal
Può un bestseller essere un libro di qualità? Sì, se si tratta de Un'eredità di avorio e d'ambra, fortunatissimo esordio di Edmund de Waal (Bollati Boringhieri, 18 euro) nel quale rievoca, attraverso una collezione di statuine d'avorio, i netsuke, la vicende della sua famiglia. Gli Ephrussi, grande famiglia di banchieri ebraica, parte da Odessa per conquistare Parigi, poi Vienna e infine, con un finale a sorpresa, Tokio conquistata dagli americani. L'autore è bravo nel rendere materia narrativa la storia della sua ricerca di carte,antenati e testimoni e, anche se rimane un retrogusto di opera costruita in laboratorio, non si vede l'ora di girare le pagine di una storia che racconta gli ultimi due secolid a una prospettiva famigliare.
Il naufragio Alessandro Leogrande
Il naufragio (Feltrinelli, 15 euro) di Alessandro Leogrande è un'appassionata inchiesta che ricostruisce l'affondamento di una motovedetta albanese, speronata da una corvetta della Marina militare italiana nell'aprile 1997, che provocò 57 morti e 24 dispersi. L'autore rintraccia i superstiti e i testimoni, risale la catena di comando che portò a dare un ordine così scellerato. Ne risulta un ritratto del nostro tempo così incerto e uno sguardo sulle ragioni degli altri che sarà bene tenere a mente.
Per legge superiore Giorgio Fontana
Per legge superiore (Sellerio, 13 euro) è la terza, notevole, prova di Giorgio Fontana, romanziere trentenne che attorno ai temi eterni della giustizia imbastisce una storia che ha per protagonista un vecchio procuratore e i suoi dilemmi morali. Il caso riguarda un extracomunitario, ingiustamente in carcere, e una giornalista freelance che riapre il caso. Il libro è anche un ritratto di città - la Milano di via Padova e del Tribunale di Giustizia - in forma di giallo. Inevitabile pensare a Fruttero e Lucentini (e non è poco).
La banda della superstrada Fenadora-Anzù Matteo Melchiorre
La banda della superstrada Fenadora-Anzù (Laterza, 11 euro) del giovane e promettente Matteo Melchiorre, ci immerge negli sventramenti del paesaggio veneto, siamo dalle parti di Feltre, raccontando le nuove cementificazioni dell'Italia d'oggi con una lingua musicale e uno stile sbarazzino. Del libro s'è parlato poco, ma vale la pena leggerlo per comprendere le distorsioni dello sviluppo e riflettere sulle vicende No TAV.
Terracarne Franco Arminio
Terracarne (Mondadori, 19 euro) è forse il libro più ambizioso di Franco Arminio, una perlustrazione ad ampio raggio del sud continentale e di qualche parte del nord Italia. La lingua poetica e precisa rivela paesi fatti di vecchi, persone in attesa del nulla, in paesaggi terremotati ma a volte meravigliosamente integri del nostro meridione. Al lettore trovarvi un senso civile e politico.
Le rovine di Milano Giovanni Agosti
Le rovine di Milano (Feltrinelli, 9 euro) dello storico dell'arte Giovanni Agosti è un incandescente percorso negli ultimi 25 anni di politica culturale milanse. Una vicenda locale ma anche nazionale col passaggio dal socialismo al berlusconismo, con l'intermezzo leghista. Un pamphlet autobiografico di grande passione civile. Da discutere.
Cattedrali Luca Doninelli
Con Cattedrali (Garzanti, euro 18.60) Luca Doninelli intende quei luoghi, laici o religiosi, che danno la temperatura di una città. Così per Londra sono i magazzini di Harrods, per Gerusalemme Il Muro del Pianto, per New York la Grand Central Station e così via. Sono luoghi dove si condensa l'anima di una città e Doninelli usa tutte le armi della letteratura: osservazione, racconto, riflessione colta e minuta, per insegnarci a "saper guardare" gli uomini e le città.
La cospirazione delle colombe Vincenzo Latronico
La cospirazione delle colombe (Bompiani, 15 euro) è il secondo romanzo di Vincenzo Latronico (classe 1984) e racconta le vicende di due brillanti studenti, uno di origine veneziana, l'altro albanese, che si ritrovano nella Milano di oggi (quartiere Isola) ed entrano, in forme diverse, in un grande gioco di speculazioni edilizie, finanza internazionale, amori e tradimenti. Con una lingua pulita il giovane narratore è abile nel raccontarci il gusto della contemporaneità con una storia che avvince, molto adatta ad essere portata sul grande schermo.
Chiusi dentro, di Maria Pace Ottieri
Chiusi dentro (Nottetempo, 13 euro) è un piccolo libro sull'identità di un luogo (Chiusi) e delle persone che ci abitano. Un remoto passato etrusco, un centro storico che si spopola e una casa padronale semidisabitata. Vicende malinconiche a cui si uniscono i nuovi abitanti che vengono dall'est, i figli del boom economico. Il libro racconta, con grande perizia stilistica, l'Italia attraverso un paese come tanti, ognuno però diverso.
Quelli che però è lo stesso, di Silvia Dai Prà
Ricomincia la scuola, è allora vale davvero la pena di leggere Quelli che però è lo stesso (Laterza, 10 euro) di Silvia Dai Prà, racconto di un anno scolastico di un istituto superiore di Ostia. L'autrice condensa attorno a una classe, ai colleghi, alla fitta trama di rapporti che si instaura nella principale istituzione repubblicana uno spaccato dell'Italia di oggi: consumata dal consumo, ignorante, volenterosa, con un mescolamento tra le generazioni che porta allo smarrimento dell'identità. Un libro che dice un po' di più su chi siamo.
America amore, di Alberto Arbasino
America amore (Adelphi, 19 euro) di Alberto Arbasino raccoglie 50 anni di viaggi e incontri americani dello scrittore lombardo. Gli Stati Uniti sono raccontati dagli albori dell'epoca kennedyana agli anni di Obama. L'interesse di Arbasino spazia dalla letteratura alla politica, dal teatro al cinema fino alla tv. C'è forse un eccesso di pagine, sintomo di un'attitudine collezionistica, ma la lettura è quasi sempre godevolissima e si finisce per ammirare una curiosità inesausta.
I monti orfici di Dino Campana. Un saggio, dieci passeggiate, di Giovanni Cenacchi
I monti orfici di Dino Campana. Un saggio, dieci passeggiate (Mauro Pagliai Editore, 18 euro) di Giovanni Cenacchi (1963-2006) è un libro che parte dal presupposto che la qualità dell'esperienza, riandare per i sentieri percorsi dal poeta di Marradi nei primi anni del secolo scorso, ne invera la conoscenza. A metà saggio critico, a metà guida escursionistica, l'opera riluce per la meticolosità di un autore che fu guida alpina, filmmaker e scrittore ed è anche un invito a conoscere il bellissimo e selvaggio Appennino tosco-romagnolo.
Scorciatoie e raccontini, di Umberto Saba
Dopo la caduta del fascismo uscirono una serie di libri fondamentali per comprendere il carattere degli italiani. Tra questi primeggia Scorciatoie e raccontini (Einaudi, 19 euro) di Umberto Saba, illuminante antropologia del nostro popolo. Perchè non abbiamo mai fatto rivoluzioni? Perchè siamo figli di Romolo e Remo, eterni fratricidi incapaci di uccidere il padre. Il poeta triestino è anche un maestro di economia narrativa: dire il massimo usando il minimo di parole.
In una notte fortunata, di Matteo Campagnoli
È bello scoprire che a Milano vive un bravo poeta come Matteo Campagnoli. Già traduttore di Brodskij e Walcott, esordisce con In una notte fortunata (Casagrande, euro 12.50), che raccoglie una decina d'anni di lavoro in versi. La sua è una poesia al contempo raffinata e colloquiale, che spesso nasce dalla suggestione dei luoghi (Milano, il Mediterraneoe l'Europa continentale) e restituisce i sentimenti più profondi come solo i veri poeti sanno fare.
Abitare la città, di Ugo La Pietra
Abitare la città (Allemandi, 28 euro) di Ugo La Pietra raccoglie quarant'anni di lavori, riflessioni, provocazioni, intuizioni dell'architetto milanese d'adozione. Sono suggestioni che possono servire, e molto, nell'attuale dibattito sullo spazio pubblico, ma il libro è anche un invito ad accendere la fantasia, a trasgredire i codici rivolto alle nuove generazioni che pensano al futuro della città.
Due anni senza gloria, di Ludovico Terzi
Due anni senza gloria (Einaudi, 12 euro) di Ludovico Terzi, sono quelli passati dall'autore nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana tra il 1943 e il '45. Cresciuto in ambiente fascista, a Terzi, allora diciottenne, pare naturale proseguire la guerra accanto a Mussolini. Il suo è un resoconto molto onesto, ottimamente scritto, di quel che significa crescere in anni difficili quando la famiglia è l'unico punto di riferimento. Vale anche per oggi?
Odio gli indifferenti, di Antonio Gramsci
Odio gli indifferenti (Chiarelettere, 7 euro) di Antonio Gramsci è una raccolta di scritti giornalistici a cura di David Bidussa. Qui il pensatore sardo indossa i panni del polemista e si apprezza, insieme allo stile vibrante, l'attualità dei temi trattati: la necessità dell'impegno, la difesa della scuola pubblica, i diritti calpestati, l'eterno trasformismo di casa nostra. Una buona occasione per tornare al massimo pensatore italiano del XX secolo: Gramsci va letto come Leopardi.
Ricordo di Anna Paola Spadoni, di Giuseppe Mazzaglia
Ricordo di Anna Paola Spadoni (Isbn, euro 14) di Giuseppe Mazzaglia, ha la trama di una commedia di serie C: un professore raggiunge un piccolo centro dove, prigioniero delle proprie ossessioni sessuali, s'innamora di una sua studentessa liceale. Uscito dapprima nel 1969, il romanzo è un tour de force stilistico e psicologico che suscita grande ammirazione e la curiosità di leggere altre opere dello scrittore siciliano.
La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi, a cura di Anna Vinci
La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi (Chiarelettere, euro 16.50), a cura di Anna Vinci, forse non è nemmeno un libro, ma il brogliaccio su cui scrivere il romanzo della Prima Repubblica (peraltro molti dei protagonisti sono presenti anche nella Seconda). Attraverso gli appunti del presidente della commissione P2, la loggia massonica che faceva capo a Licio Gelli, si assommano le deposizioni di politici, religiosi, militari, uomini d'affari e solo attraverso l'ostinazione di una grande donna, Tina Anselmi, si arriva
al cuore nero del potere. Istruttivo.
Fedeltà, di Grace Paley
Fedeltà (Minimum Fax, 13 euro) raccoglie, con testo a fronte, le ultime poesie di Grace Paley (1922-2007), grandissima scrittrice di racconti di vita newyorchese. Sono brevi componimenti che, seguendo la lezione di W. H. Auden, trattano temi di vita quotidiana (amicizia, amore, la vecchiaia) e hanno la miracolosa grazia di fermare l'istante, di raccontare un mondo con un dettaglio, oltre a far emergere la personalità di una donna straordinaria.
Timidezza e dignità, di Dag Solstad
Che bella sorpresa Timidezza e dignità (Iperborea, euro 15.50) della scrittore norvegese Dag Solstad! Racconta la storia di un professore liceale che, scoccati i cinquant'anni, ha una crisi davanti a una classe di giovani ottusi. Ritorna così alla giovinezza, al periodo delle scelte, al matrimonio e all'amore: è un bilancio amaro, tra rabbia e malinconia, che ci riguarda tutti. Cosa abbiamo fatto della nostra vita? Cosa possiamo fare?
Italiani senza padri, di Emilio Gentile
Sorpresi dall'intensità di sentimenti patriottici in occasioni dei 150 anni dell'Unità nazionale, è da leggere di Emilio Gentile, Italiani senza padri. Intervista sul Risorgimento (Laterza, 12 euro), a cura della brava Simonetta Fiori. Il libro fa il punto dell'ambivalente rapporto tra gli italiani e la propria storia recente. Un'opera di riflessione che si legge rapidamente e con utilità.
Il maledetto United, di David Peace
Il maledetto United (Il Saggiatore, euro 9.50) di David Peace riesce nell'impresa di appassionare alle vicende calcistiche anche chi è tiepido verso questa ossessione nazionale. Il libro è l'incalzante cronaca dei 44 giorni (siamo nel 1974) di Brian Clough, mitico allenatore inglese, alla guida del Leeds United. L'autore, uno dei più interessanti scrittori inglesi contemporanei, racconta, attraverso il football, i meccanismi della lotta di classe e a restituire il clima di un'epoca.
La violetta del Prater, di Christopher Isherwood
Ritorna in libreria, ed è un piacere, La violetta del Prater (Adelphi, 16 euro) di Christopher Isherwood (1904-1986), uno dei più interessanti (e stimolanti) scrittori inglesi del XX secolo. Il libro è la storia della preparazione di un film, siamo a Londra alla fine degli anni Trenta, con tutti gli scontri, incidenti e riappacificazioni che si possono prevedere. Come sempre la materia dello scrittore è autobiografica e il ritratto senza sconti del mondo del cinema resta attuale.
Guasto è il mondo, di Tony Judt
Guasto è il mondo (Laterza, 16.50 euro) di Tony Judt, storico inglese da poco scomparso, è una riflessione sul nostro presente a partire dalla storia del XX secolo. La grande attualità del libro sta nello smontare alcuni luoghi comuni (globalizzazione, ruolo degli stati nazionali, rapporto tra politica ed economia) per riappropriarci del nostro destino. L'opera è il testamento di una delle voci più libere e indipendenti di questi anni. Sta a noi esserne degni.
La fine della città, di Leonardo Benevolo
Urbanista, storico dell'architettura, Leonardo Benevolo (classe 1923) racconta in La fine della città (Laterza,12 euro) non solo una vita ricca di incontri ed esperienze, ma riflette, sollecitato da Francesco Erbani, sul destino delle nostre città: la stagione dei piani regolatori, la nascita dei centri storici, la crescita disordinata del territorio con nefaste conseguenze dirette sulla nostra quotidianità. Un libro utile anche per i non specialisti.
Primo amore e altri affari, di Harold Brodkey
Primo amore e altri affanni (Fandango, euro 16.50) di Harold Brodkey (1930-1996) è l'esordio narrativo (1958) di un grande scrittore americano. Sono racconti di adolescenza (il college, le vacanze, l'amicizia, il difficile rapporto tra i sessi) che hanno il dono di descrivere con grazia e precisione i sentimenti di quell'età. Una lettura consigliata a tutti.
Morti favolose, di Dino Baldi
Morti favolose degli antichi (Quodlibet, 16 euro) è l'anomala quanto brillante opera prima di Dino Baldi. L'autore, filologo classico, si diverte a raccontare vita, morte (e miracoli) di personaggi noti e meno dell'antichità. Ne vien fuori un libro molto divertente, istruttivo, che fa venir voglia di rispolverare i classici e fa pensare a quanto fosse più libero, quasi giocoso, il rapporto con la morte di greci e latini.
Ogni promessa, di Andrea Bajani
Ogni promessa (Einaudi, euro 19.50) è un appassionante romanzo di Andrea Bajani, uno dei nostri migliori scrittori giovani (ma già esperti). Una storia di faticosi affetti familiari che travalica le generazioni e che un vicino di casa, reduce della spedizione in Russia nella seconda guerra mondiale, troverà la chiave per risolvere. Lo stile dello scrittore, fortemente figurativo, richiama le migliori graphic novel.
Signora Ava, di Francesco Jovine
Signora Ava (Donzelli, 23 euro) di Francesco Jovine, uscito nel 1942 e ora riproposto per i 150 anni dell'Unità d'Italia, è un grande romanzo realista che racconta il Molise del 1859. Un ambiente chiuso, spaccato tra una classe agiata contornata dal clero e un popolo umile quasi fuori dalla Storia. L'arrivo di Garibaldi mette in moto quella società tra briganti, piemontesi e una popolazione sempre costretta a subire. Il libro ci racconta non solo l'origine della questione meridionale ma, attraverso indimenticabili figure, le ragioni del vivere.
I Viaggi in Grecia, di Giancarlo De Carlo
I Viaggi in Grecia (Quodlibet, 20 euro) di Giancarlo De Carlo (1919-2005) sono un bellissimo omaggio postumo al grande architetto del nostro XX secolo. In Grecia come militare durante la guerra, De Carlo ci torna a partire dagli anni Settanta con la moglie. I viaggi sono, tra l'altro, occasioni di riflessione sul ruolo civile dell'architettura, sul rapporto tra tradizione classica e il nostro tempo, sui danni della civiltà del benessere. Il tono intimo, diaristico, sono di grande fascino soprattutto per il lettore filelleno (ma chi non lo è).
La lunga notte, di Emilio Tadini
La lunga notte (Einaudi, 22 euro) è probabilmente il miglior romanzo di Emilio Tadini (1927-2002). Il romanzo narra la storia di un giornalista che, sulle tracce del tesoro di Mussolini, incontra Sibilla, la vedova di un gerarca fascista, già diva del cinema dei "telefoni bianchi". Gli ultimi anni del fascismo, la guerra e il catastrofico finale del regime, rivivono nella testimonianza dell'attrice e si leggono pensando al presente.
Cartoline dai morti, di Franco Arminio
Cartoline dai morti (Nottetempo, 8 euro) di Franco Arminio raccolgono 128 microracconti di defunti che narrano la propria morte. Nonostante emerga uno sconfortante paesaggio morale, proprio per la loro assurdità (ma cosa non è assurdo?), le cartoline risultano molto divertenti e toccano momenti di vera poesia. Arminio si conferma uno dei valori sicuri della nostra letteratura.
Momenti di trascurabile felicità, di Francesco Piccolo
Momenti di trascurabile felicità (Einaudi, Euro 12,50) di Francesco Piccolo è un'operina felice. Capita di rado a trovarsi a ridere da soli, a trovare punti di coincidenza con riflessioni così intime da non confessarle a nessuno. Beninteso è un libro maschilista, un po' lazzarone, ma nei momenti migliori fa tornare alla mente Flaiano per la capacità di osservare il costume quotidiano fin nelle minuzie. Certo, il senso morale non è paragonabile, ma nemmeno quell'Italia alla nostra.
Leggere e Scrivere, di V.S. Naipaul
Leggere e scrivere (Adephi,14 euro) del premio Nobel V.S. Naipaul è un libro sulla formazione, le letture,la costruzione di uno stile narrativo e il rapporto con l'India di uno scrittore di forte personalità, con spiccate idiosincrasie, ma sempre molto intelligente e abile nel catturare l'attenzione del lettore. Un esempio? Le riflessioni su Gandhi.
Il disastro, di Francesco Erbani
Il disastro (Laterza, 12 euro) di Francesco Erbani è una puntuale inchiesta (molto ben scritta) sulle conseguenze del terremoto de L'Aquila del 6 aprile 2009. La propaganda, le new town, il G8, il centro storico senza progetti di ricostruzione, il malaffare, la (scarsa) reazione della società civile locale sono tra i temi affrontati. I problemi abruzzesi sono tutt'altri che risolti e la gestione politica del terremoto è uno scandalo che va rivelato nella sua intierezza.
Diplomazia clandestina, di Emilio Lussu
La vita avventurosa di Emilio Lussu è raccontata in libri bellissimi come Un anno sull'Altipiano e Marcia su Roma e dintorni. Ad essi si aggiunge ora Diplomazia clandestina (Baldini e Castoldi, 15 euro), in cui narra le sue vicissitudini in Francia, Spagna, Algeria, Inghilterra e Portogallo tra il 1940 e il 1943. La modernità dello stile di Lussu è straordinaria così come l'abilità di rievocare vicende incredibili con animo impassibile.
Il sorriso di Pol Pot, di Peter Idling Froberg
Il sorriso di Pol Pot (Iperborea, 17 euro) di Peter Idling Froberg è un appassionante reportage sulle tracce di una spedizione svedese che visita la Cambogia al tempo del genocidio ad opera dei Khmer Rossi. Come è potuto avvenire che il mondo occidentale non si accorse di nulla? Cosa pensano oggi i protagonisti di quegli anni? Con molta onestà l'autore pone delle domande, ma non tutti rispondono.
Il paese più stupido del mondo, di Claudio Giunta
Il paese più stupido del mondo (Il Mulino, 14 euro) di Claudio Giunta è il resoconto di 2 mesi passati in Giappone da un professore di letteratura italiana. La società giapponese e i suoi costumi sono raccontati in modo brillante: l'infantilismo, il senso della gerarchia e della coercizione, il rapporto tra naturale e artificiale. Il libro serve anche da specchio per capire l'Italia di oggi.
Gli Asini- rivista presentata durante Mialno Film festival da Luigi Monti e Stefano Laffi, moderatore Alberto Saibene
"Gli Asini" è una rivista bimestrale di educazione e intervento sociale. Animata da Goffredo Fofi, diretta da Luigi Monti e composta da una redazione di under 30, la rivista vuole occupare uno spazio nuovo nella pubblicistica italiana attraverso lo strumento dell'inchiesta e della ricerca.
Il primo numero dedica il suo focus al "giovane normale", sottraendo la categoria a politici ed esperti di marketing.
L'età dell'oblio, di Tony Judt
"L'età dell'oblio" (Laterza, 20 euro) è una raccolta di saggi su personaggi e vicende del XX secolo dello storico inglese Tony Judt, scomparso prematuramente nei giorni scorsi. Judt è probabilmente il massimo studioso delle vicende del secondo Novecento ma è da apprezzare soprattutto il suo acume politico nel valorizzare le conquiste dello stato sociale europeo che ora si vuole ridefinire con troppa precipitazione.
Parlami, dimmi qualcosa, di Manlio Cancogni
Parlami, dimmi qualcosa (Elliott, 16.50 euro) di Manlio Cancogni, risale al 1962 ed è una storia coniugale, un interno borghese con figlie e cane, dal matrimonio alla mezza età. Come sempre nello scrittore toscano risaltano la pulizia del dettato, la sensibilità verso la natura e gli animali e una scrittura naturalmente più classica. Il libro confrema come Cancogni resti in attesa di una riscoperta critica.
Nel nome di un'Italia pulita, di Giorgio Ambrosoli
Dopo il classico Un eroe borghese (1991) di Corrado Stajano e Qualunque cosa succeda (2009) del figlio Umberto, vale ancora la pena parlare di Giorgio Ambrosoli? Sì, perché il suo omicidio, commissionato da Sindona e con inquietanti complicità, è una lezione di storia da mandare a memoria.
Così è utile leggere Giorgio Ambrosoli, nel nome di un'Italia pulita (Aragno, 12 euro), a cura di Sandro Gerbi, che raccoglie una serie di scritti e testimonianze che provocano ulteriori riflessioni su una delle pagine più brutte dell'Italia repubblicana.
Una dinastia italiana, di Tullio Kezich e Alessandra Levantesi
Il romanzo della cultura italiana del XX secolo è lungo 600 pagine e non è noioso. Una dinastia italiana (Garzanti, 25 euro) racconta (sceneggia), attorno alle figure di due critici, Emilio Cecchi (critico letterario) e Silvio D'Amico (critico teatrale), la storia di due clan uniti poi dal matrimonio tra Fedele D'Amico e Suso Cecchi. Sullo sfondo Roma che diviene la capitale culturale italiana passando da riviste letterarie per 1500 lettori a un industria cinematografica seconda solo a Hollywood.
Spiaggia libera tutti, di Chiara Valerio
Spiaggia libera tutti (Laterza, 10 euro) racconta di un luogo (Scauri, a metà strada tra Roma e Napoli) e di un tempo (infanzia e giovinezza di un'autrice poco più che trentenne) in uno stile brillante e scanzonato. Un libro che segnala il talento di una scrittrice che converrà tener d'occhio e che si legge tutto d'un fiato. La collana "Contromano" di Laterza conferma che per conoscere l'Italia conviene partir dalla geografia.
Sacre sfilate, di Luca Scarlini
Qual è il rapporto tra i papi e la moda? A leggere Sacre sfilate (Guanda, 12 euro) si apprende che per molti papi, specie gli ultimi due, il look è faccenda molto importante e non un trascurabile dettaglio. La reintroduzione del camauro, un copricapo di velluto rosso con bordature di ermellino, da parte di Benedetto XVI è il segno di un ritorno alla tradizione che non riguarda solo la moda vaticana. Un libretto agile ma succoso di semiologia prêt-à-porter
Scritto di notte, di Ettore Sottsass
Qualche anno prima di morire il grande architetto e designer Ettore Sottsass (1917-2007) si dedicà a Scritto di notte (Adelphi, 25 euro), un'autobiografia che racconta una lunga vita fatta di incontri (la moglie Fernanda Pivano), progetti, viaggi, amori. La scrittura sensoriale e omertosa avvince il lettore, a volte lo irrita, ma siamo di fronte a un personaggio geniale. Lo si coglie, ad esempio, quando descrive l'arrivo dell'american way of life in Europa, la vera rivoluzione che ha cambiato il nostro modo di vivere
La fuga di Tolstoj, di Alberto Cavallari
Quest'anno cadono i cent�anni della morte di Tolstoj, scrittore patrimonio dell'umanità. Gli ultimi, convulsi, giorni della sua vita sono stati ricostruiti in La fuga di Tolstoj (Skira, 15 euro) da Alberto Cavallari, direttore-gentiluomo del Corriere della Sera ai tempi della P2. Ora il volume è stato ristampato e offerto a una nuova generazione di lettori che apprezzeranno la ricostruzione dell'ambiente domestico di Jasnaja Poljana , soffocante per l'anziano scrittore che muore cercando una nuova, impossibile, libertà. Sugli stessi temi da leggere anche Tolstoj è morto (Adelphi, 18 euro) di Vladimir Pozner.
Un'altra vita, di Ole Enqvis
Per Ole Enqvist è forse il massimo scrittore scandinavo e uno dei maggiori scrittori europei, autore di opere come Il libro di Blanche e Marie e La partenza dei musicanti. Si racconta ora in Un'altra vita (Iperborea, euro 19.50), un'autobiografia scritta in terza persona per schivare le insidie dell'ego. Cresce, orfano di padre, nel nord della Svezia, diventa faticosamente giornalista e scrittore, fino a combattere la battaglia dell'alcolismo. È il racconto sincero di un pezzo di mondo, un tempo lontanissimo, ora pi� vicino, ma sempre con un approccio verso la vita distante dal nostro.
L'Italia ferita, di Corrado Stajano
(Cinemazero, 15 euro) raccoglie saggi, introduzioni, ritratti e un po' di autobiografia del giornalista e scrittore, autore di Un eroe borghese. Mafia, P2, i momenti chiavi della nostra storia repubblicana sono raccontati dall'autore con partecipazione e la consueta maestria. Come sempre i libri di Stajano sono un utile controcanto a un paese sempre più smemorato.
Sivori, un vizio, di Massimo Raffaeli
Mentre i mondiali di calcio entrano nel vivo, non è male tuffarsi in Sivori, un vizio (Italic, 16 euro) di Massimo Raffaeli, critico letterario con una antica passione per il calcio e i suoi protagonisti. Sono soprattutto pagine sui protagonisti di un tempo, sulle atmosfere di uno sport più lineare e romantico (ma la nostalgia del passato è un ingrediente costitutivo della passione sportiva), prima che il business prendesse il sopravvento. In ogni caso un antidoto alla nuvola di chiacchiere che avvolge lo sport più amato dagli abitanti del Belpaese.
Vado a vedere se di là è meglio, di Francesco M. Cataluccio
Mentre si interroga su Che fine faranno i libri? (Nottetempo, 6 euro), Francesco M. Cataluccio raccoglie in Vado a vedere se di lì è meglio (Sellerio, 15 euro), più di trent'anni di incontri, riflessioni, studi e viaggi con i protagonisti della cultura di quella che era l'Europa comunista. Cataluccio è l'ambasciatore della cultura polacca in Italia (Kapuscinski, Herbert, Milosz), ma conosce e pratica molte letterature che mescola con una bulimica voglia di vivere e conoscere che contagia il lettore.
Album fotografico di Giorgio Manganelli, di Giorgio Manganelli
Trovare la formula per raccontare Giorgio Manganelli, uno dei massimi scrittori italiani della seconda metà del XX secolo, non è facile. Ci pare ci sia riuscita la figlia Lietta che nell'Album fotografico di Giorgio Manganelli (Quodlibet, 14 euro) commenta con lievità patologie, bizzarrie, umori di uno strano padre, di un uomo imperscrutabile, pieno di tic, manie, ma anche capace di generosità, illuminazioni, di una sensibilità segreta alla radice dei suoi libri.
Storia avventurosa, di libri necessari di Domenico Scarpa
Storia avventurosa di libri necessari (Gaffi, 16 euro) è un libro che riconcilia con il piacere di leggere. Sono 13 saggi che raccontano come nascono i libri, chi sono gli autori (Meneghello, Primo Levi, Fruttero e Lucentini, Soldati), il loro rapporto con gli editori, le rivalità tra scrittori, le tecniche e i metodi. Lo sfondo è il XX secolo, un'epoca cruenta in cui la letteratura era ancora centrale per capire la natura dell'uomo, nonostante il cinema, la fotografia e i media che andavano affermandosi. Sarà ancora così nel XXI secolo?
Spaesamento, di Giorgio Vasta
Dopo il notevole Il tempo materiale, Giorgio Vasta con Spaesamento (Laterza, euro 9.50) narra di tre giorni di fine estate a Palermo. I bagni al mare, le strade deserte, i bar frequentati da un'umanità che ricorda Cinico Tv di Cipr� e Maresco, i bambini con cui l'io narrante intesse dialoghi surreali, l'ossessione per Berlusconi (il nome prima ancora che la persona). Tutto questo compone un libro che sta a met� tra narrazione e riflessione (� il tema del libro) su come cogliere e raccontare la realt� italiana �al di l� delle stratificazioni di artificiale che ci circondano.
L'ultima estate in città, di Gianfranco Calligarich
La pi� bella storia d'amore dell'anno risale al 1973 quando venne pubblicato L'ultima estate in citt� di Gianfranco Calligarich, ora ristampato da Aragno (15 euro). Racconta la vicenda di un milanese a Roma che si innamora di una ragazza bella e impossibile, sullo sfondo di una citt� di cui si colgono gli umori eterni e lo spirito (libero) dell'epoca. Il libro, che piacque a Natalia Ginzburg, si legge tutto d'un fiato e si rimpiange che l'autore, allora trentenne, non si sia poi ripetuto.
Mutandine di chiffon, di Carlo Fruttero
Mutandine di chiffon (Mondadori, euro 18.50) di Carlo Fruttero porta il sottotitolo memorie retribuite. Gi� in questo � racchiusa l'ironia dell'anziano scrittore piemontese che, raccogliendo scritti occasionali, finisce per raccontare la propria vita. Dall'infanzia in un Piemonte ancora sabaudo, alla guerra vissuta in castello del Monferrato, agli anni all'Einaudi, al sodalizio con Lucentini che li porta a scrivere almeno un capolavoro: La donna della domenica. Fruttero � un grande scrittore e con pochi tocchi � in grado di cogliere un'atmosfera, fissare una personalit�, ricostruire il clima di un'epoca.
Gottland, di Marius Szczygiel
Gottland (Nottetempo, 19 euro) di Marius Szczygiel, rappresenta l'esordio del giornalista polacco, considerato l'erede di Kapucinski. Il volume raccoglie una serie di storie sulla Cecoslovacchia del Novecento, dalla fantasmagorica vicenda di Bata, l'industriale della scarpa che inventa un welfare sociale oppressivo, a Lida Baarova, l'attrice amante di Goebbels. L'autore ha una attenzione al dettaglio, una naturale capacit� narrativa che lo rendono gi� un modello per chi vuole farsi interprete del giornalismo nel XXI secolo.
La vita in sogno di Balso Snell, di Nathaniel West
La breve vita di Nathaniel West (1903-1940) gli consent� di pubblicare solo pochi romanzi (il capolavoro � Il giorno della locusta, una precoce diagnosi del lato oscuro di Hollywood e della ricerca della celebrit�), ma tutti degni di nota. Ora viene riproposto La vita in sogno di Balso Snell (Robin, 14 euro), breve romanzo dai ritmi sincopati come una comica di Buster Keaton e dai toni surrealisti. Una serie di altri scritti, in parte inediti in Italia, completano il volume e introducono a uno scrittore di permanente attualit�.
Resistere all'aria del tempo (con Camus), di Jean Daniel
Resistere all'aria del tempo (con Camus) (Mesogea, 16 euro) di Jean Daniel, decano dei giornalisti francesi, � un saggio a met� tra riflessione e ricordo di Albert Camus, il grande scrittore francese, anche premio Nobel per la letteratura. Daniel si sofferma soprattutto sul giornalismo come metodo di lotta di Camus nella ricerca della verit� quotidiana. La biografia eccezionale dello scrittore � rievocata attraverso episodi rivelatori. Uno per tutti: un giorno Camus dice alla madre (che era stata una donna delle pulizie) che sar� ricevuto all'Eliseo dal presidente, e lei: "Lascia perdere Albert, non � cosa per noi". Camus non and� mai dal presidente francese.
La tigre bianca, di Aravind Adiga
La tigre bianca (Einaudi, 12 euro) � il romanzo d'esordio del giovane scrittore indiano Aravind Adiga e racconta l'India di oggi in bilico tra l'appariscente modernit� di New Dehli e Bangalore e la struttura feudale del villaggio indiano. Il protagonista del libro riesce ad affrancarsi dalla condizione di autista di una potente famiglia indiana, diventando un imprenditore di successo attraverso un omicidio. Una trama semplice in cui risalta la capacit� di osservazione, l'umorismo sardonico, lo spirito illuministico di un narratore che ha ribaltato spensieratamente tutti i chich� occidentali sull'India.
Testori 8 e 43, di Ambrogio Borsani
"Testori 8 e 43" (Archinto, 10.50 euro) � un librino di Ambrogio Borsani che racconta gli incontri ferroviari tra chi scrive e Giovanni Testori, il grande critico d'arte, narrator, drammaturgo, polemista. In uno slogan il "Pasolini milanese". Ne viene fuori un delicato ritratto di un uomo sofferente e generoso, delle sue passioni e delle sue idiosincrasie. Un personaggio al calor bianco che manca molto alla cultura milanese e italiana di oggi.
Il libro della gioia perpetua, di Emanuele Trevi
Con Il libro della gioia perpetua Emanuele Trevi (Rizzoli, 19.50 euro) ha scritto un romanzo che si scolpisce nella memoria. Attorno al quaderno di una bambina di otto anni e alle storie che narra, Trevi, personaggio nelle sue pagine, imbastisce un'indagine che coinvolge una vecchia signora napoletana, colleghi scrittori, i ricordi della propia infanzia che si specchiano in quelli della bambina. In un'atmosfera amniotica, dove i confini tra realt� e fantasia sono molto labili, Trevi appare finalmente liberato nella scrittura cos� da aprire il canone del romanzo a nuove possibilit�. Sar� il libro dell'anno?
Le ragioni di un decennio, di Giovanni De Luna
Le ragioni di un decennio di Giovanni De Luna (Feltrinelli, 17 euro) ritorna, con lucida passione, sul decennio decisivo della storia repubblicana: gli anni Settanta. Dalla strage di Piazza Fontana (1969) al riflusso di fine Settanta si consuma un'epoca di forte mobilit� sociale, di forte appartenenza politica fino all'avvento del terrorismo. Avendo come punto di riferimento la storia di Lotta Continua, De Luna fa rivivere lo spirito di quegli anni che hanno bruscamente interrotto il progresso civile dell'Italia lasciando per� un'eredit� ideale oggi sepolta sotto l'etichetta di "anni di piombo". Un libro per chi c'era e per chi vuol sapere come sono andate le cose.
I miei premi, di Thomas Bernhard
Molto in auge negli anni '80 e '90, il commediografo e romanziere austriaco Thomas Bernhard (1931-1989) � uno scrittore che va letto al di l� delle mode. Lo dimostra ne I miei premi(Adelphi, 11 euro) , opera postuma che raccoglie memorie e interventi scritti in occasione delle onoreficenze che gli venivano conferite. Autore fuori da ogni classificazione, ossessivo e dissacrante, onesto con se stesso fino al midollo, Bernhard si conferma grande scrittore e grande umorista in questo libretto che pu� valere come buona introduzione alla sua opera.
Pagine di un diario veneziano, di Valerio Zurlini
Pagine di un diario veneziano (Mattioli 1885, 18 euro) � la cronaca dell'ultimo anno di vita del regista Valerio Zurlini (1962-1982), autore di film come Cronaca familiare e Il deserto dei tartari. Il regista ritorna a episodi importanti della sua esistenza come la frequentazione con Giorgio Morandi, Luchino Visconti (il suo modello), ai cortometraggi girati in giovent�. nel libro si ritrovano le atmosfere malinconiche dei film di Zurlini, la passione dominante per il cinema, l'atteggiamento un po' adolescenziale verso la vita. Una lettura inattuale ma piacevole.
Scintille. Una storia di anime vagabonde, di Gad Lerner
Di solito � bene diffidare dei libri scritti dai giornalisto. Un'eccezione � Scintille. Una storia di anime vagabonde (Feltrinelli, 15 euro) di Gad Lerner, nel quale ricostruire le complicate origini della sua famiglia e le conseguenze sulla propria vita. Il padre Mosh� proviene dalla Galizia polacca, la madre Tali da Beirut. Qui i due si incontrano negli anni '50, dopo che la Shoah aveva quasi dissolto la famiglia paterna. La faticosa convivenza personale � quasi una metafora del Medio Oriente sempre in ebollizione, ma prevale una storia privata dove i personaggi sembrano usciti dalla penna di un Philip Roth. Un libro sincero fin quasi all'autolesionismo.
Sangue amaro: vite e morti all'ombra del Vesuvio
Giunto al secondo numero, l�annuario della coraggiosa rivista Napoli-Monitor, � quest�anno interamente dedicato all�area partenopea:Sangue amaro: vite e morti all�ombra del Vesuvio (L�Ancora del Mediterraneo, euro 13.50). Leggendo i vari reportages, le graphic novel, i ritratti che compongono questo numero vien fuori l�immagine di una citt�-mondo dove nella stessa area geografica s�intrecciano comunit� diverse, avventure esistenziali, cambiamentii territoriali in un caleidoscopio analizzato con un linguaggio chiaro (sia oggettivo che soggettivo), con dati di fatto, con excursus cronologici che danno la dimensione della mutazione antropologica ed esistenziale del corpo di Napoli. A noi pare il modo pi� onesto per raccontare quel pezzo di mondo e i suoi abitanti.
Foto dal finestrino, di Ettore Sottsass
Ettore Sottsass (1917-2007) � stato un architetto e designer tra i pi� brillanti e originali del XX secolo. In tarda et� mandava a Domus le sue fotografie di giramondo con brevi commenti tra l'ironico e il sapienzale. Ora sono raccolte in Foto dal finestrino(Adelphi, euro 8.00), un libretto esile ma non d'occasione per riflessioni sul mestiere d'architetto o sulle conseguenze della modernit�;, fino alle domande ultime sul destino dell'uomo. Ne viene fuori un piccolo breviario illustrato da leggere e rileggere.
Undici buone ragioni per una pausa, di Luca Rastello
�Undici buone ragioni per una pausa� (BollatiBoringhieri, euro 12.50) � una raccolta di racconti di Luca Rastello, autore torinese del miglior libro sugli anni �70 (�Piove all�ins�). Sono storie a sfondo autobiografico che, ambientate in varie parti del mondo, colgono momenti particolari, al ralent�, dell�esistenza. A ogni storia segue un sogno. Il pregio unitario del volume � una lingua dal forte peso specifico e una necessit� narrativa sincera, lontana dal frou frou, dall�autofiction, dai vari �ismi� (terribilismo, giovanilismo, manierismo) e dai �nidi di vipere in un tinello� spesso inflitti a chi legge gli scrittori italiani contemporanei.
Il resto � rumore. Ascoltando il XX secolo, di Alex Ross
�Il resto � rumore. Ascoltando il XX secolo� di Alex Ross (Bompiani, 29 euro) racconta la storia della musica da Schoenberg e Mahler alle ultime avanguardie delle West Coast. Il volume scritto con estrema verve dal critico musicale del �New Yorker� ripercorre i rapporti tra musica e potere (quelli drammatici tra Stalin e Shostakovic ad esempio), tra pubblico e avanguardie, tra musica colta e musica popolare (Jazz) e, oltre a fornire una miriade di ritratti di compositori e musicisti, diviene una sorta di storia del Novecento attraverso la musica. Un ottimo sito internet www.therestisnoise.com fornisce esempi di ascolto e occasioni di interpretazione. E� una lettura consigliata anche per chi sa poco di questi argomenti.
Le Poesie di Delio Tessa
�L�� el d� di Mort, alegher� � il celebre incipit di una poesia di Delio Tessa (1888-1939), massimo poeta in milanese del Novecento e uno dei pi� grandi poeti italiani del XX secolo.
�Le Poesie� (Hoepli, 36 euro con 2 cd audio) di Tessa escono ora in una nuova edizione tradotta e commentata da Gino Cervi e letta con grande espressivit� da Leda Celani e Alarico Salaroli. �Non immagino la lirica se non come musica della parola e le mie dizioni le preparo come si preparerebbe un concerto�. Ascoltare il Tessa � resuscitare un mondo appena scomparso,ma vivissimo nelle memoria di molti, non solo milanesi. Ottimo regalo di Natale.
Autobiografia di una Repubblica, di Guido Crainz
"Autobiografia di una Repubblica" (Donzelli, euro 16.50) di Guido Crainz, forse il nostro miglior storico contemporaneista, � una svelta interpretazione di sessant'anni di storia repubblicana. Crainz coglie i momenti di svolta: la fine del fascismo, gli anni del boom, la notte della Repubblica, il craxismo,Tangentopoli e, la parte pi� originale, il passaggio mancato alla seconda repubblica. Il paradosso di un paese che diventa ricco attraverso una serie di riforme mancate. Progresso senza sviluppo: questo il male dell'Italia su cui bisogner� continuare a riflettere.
Campo 29, di Sergio Antonielli
�Campo 29� (ISBN, 13 euro) di Sergio Antonielli � il miglior libro su uno degli episodi meno noti della seconda guerra mondiali, la prigionia dei militari italiani nei campi di detenzione inglesi in India. Antonielli, poi critico letterario, scrive in forma leggermente romanzata il progressivo infiacchimento, morale e fisico, dei soldati italiani, lo scarso rapporto con inglesi e i locali, il senso di una natura matrigna e il desiderio fisico che si sfoga in una sempre pi� ostentata omosessualit�. Il libro � alla fine un resoconto esatto sulla condizione umana, degno di essere letto a prescindere dalle circostanze storiche che lo hanno originato.
I consolatori, di Muriel Spark
Che Muriel Spark sia una fuoriclasse del romanzo � evidente fin da "I consolatori" (Adelphi, 19 euro), l'opera d'esordio (1957) ora tradotto per la prima volta in italiano. Dialoghi fulminanti, una trama complessa ma retta con mano ferma dove si intrecciano i destini di una nonna contrabbandiera, di un nipote cronista sportivo e della sua fidanzata in crisi mistica, di nobili scioperati e di lestofanti che praticano riti satanici. Personaggi e situazioni alla "Wodehouse", se non che la Spark restituisce i grovigli morali dei suoi personaggi ed � cos� abile da prendersi gioco del romanzo come genere letterario.
Il tempo materiale, di Giorgio Vasta
Racconta l'ultima ed estrema infanzia di un gruppo di bambini nella Palermo del 1978(Minimum Fax, 13 euro), l'annus horribilis dell'Italia repubblicana (sequestro Moro). Un anno di scuola e di vita in cui i tre bambini riproducono in scala le scelleratezze degli adulti con atti di teppismo che degenerano fino al sequestro e all'uccisione di compagni di classe. La lingua di Vasta, al romanzo di esordio, � lavoratissima e riesce perfettamente a rendere una Palermo slabbrata, una societ� colta nell'infanzia del consumismo (inteso come ideologia) e il vuoto linguistico dei terroristi grandi e piccini. Forse la necessit� di rispettare gli incastri del plot rende un po' meccanico il finale, ma si saluta comunque un vero e nuovo scrittore.
Nevica e ho le prove, di Franco Arminio
'Nevica e ho le prove' (Laterza, euro 9.50) � una sorta di antologia dei generi letterari toccati dallo scrittore irpino: epigramma, racconto, 'ritratto dal vero', cronache paesane, surreali elenchi. L'insieme fa venire in mente il grande Ennio Flaiano che aveva come campo di osservazione la Roma della Dolce vita, mentre Arminio descrive l�umanit� 'postuma' dell�Appennino meridionale, dove la pensione di un anziano � un contributo fondamentale all�economia locale. In una futura storia della patrie lettere Arminio sar� classificato tra i bisbetici e i bizzarri, ma la sua vera musa � l�ipocondria.
Riportando tutto a casa, di Nicola Lagioia
Un romanzo di formazione sullo sfondo di Bari negli anni Ottanta (Einaudi, 20 euro). Lagioia, uno dei pi� dotati fra i giovani scrittori italiani (Occidente per principianti), racconta una storia di amore e di amicizia secondo moduli abbastanza tradizionali e attraverso una ricostruzione attenta al clima e ai riti di quegli anni. Ma ci� che pi� importa, e rende notevole il libro, � lo sguardo politico su quell'epoca che ha incubato le degenerazioni del presente: il consumo come strumento d'identit�, la mercificazione di ogni valore, il mito del successo. Potrebbe diventare un bel film.
Un'occasione d'amore, di Lodovico Terzi
Lodovico Terzi (classe 1925) � uno scrittore poco prolifico ma prezioso. Una conferma viene dai racconti di "Un'occasione d'amore" (nottetempo, euro 13.50) tra cui spicca quello bellissimo che d� il titolo alla raccolta. Ricordi d'infanzia, situazioni di vita borghese, memorie di guerra sono resi in una lingua tersa che accompagna il gusto naturale di raccontare in una precisa cornice geografica (Parma e l'Appennino, Versilia, Milano) e umana (la famiglia, gli amici).
Una storia quasi soltanto mia, di Piero Scaramucci
"Una storia quasi soltanto mia" (Feltrinelli, euro 8.50) � il libro-intervista di Piero Scaramucci a Licia Pinelli, vedova di Pino, morto ammazzato nei giorni seguiti a Piazza Fontana, il grumo nero che ha cambiato il corso della storia dell'Italia repubblicana. Sono passati quarant'anni � ancora giustizia non � stata fatta, ma la fiducia di Licia Pinelli nello Stato, al di l� delle persone e delle circostanze, � una lezione memorabile per tutti. Sullo sfondo di una Milano popolare, del movimento anarchico, Licia Pinelli racconta anche una bellissima storia d'amore, al di l� della vita. Un libro che tutti dovrebbero leggere, fin dalle scuole.
La Sorpresa, di Manilo Cancogni
Di Manlio Cancogni, classe 1916, decano dei nostri scrittori, bisogna aver letto almeno "Azorin e Mir�" e "Gli scervellati". Ora, a cura di Simone Caltabellotta, si raccolgono tutti i racconti in "La sorpresa" (Elliot, euro 19.50), tutti i racconti scritti tra il 1936 e il 1993. Attraverso il racconto Cancogni isola, in uno stato di sospensione, pezzi di vita altrimenti destinati ad essere dimenticati. Lo stile dello scrittore toscano, nitido ed essenziale, riesce a rendere con precisione atmosfere, sentimenti, situazioni di vita quotidiana (Cechov). Basterebbe l'uso della punteggiatura a raccomandare questo scrittore a chi vuole migliorare la propria scrittura. E chi non lo vorrebbe?
Passaggio della colomba, di Ruggero Savinio
Ruggero Savinio, figlio di Alberto e nipote di De Chirico, � ormai troppo saggio per sottrarsi al confronto con la memoria dei dioscuri dell'arte italiana della prima met� del Novecento. Anch'egli pittore �, secondo la tradizione familiare, vero scrittore come dimostra nel "Passaggio della colomba" (Scheiwiller, 16 euro) in cui le memorie personale si mescolano a quelle familiari (memorabile il ritratto della zia Elettra)e a un "divagante" ritratto di Milano ("La citt� di mezzo") che � tra le cose pi� intense scritte sulla nostra citt� negli ultimi anni.
Una buona scuola, di Richard Yates
Pi� o meno, i romanzi di Richard Yates sono tutti belli. E' anche il caso di "Una buona scuola" (minimum fax, euro 12.50), romanzo che racconta gli anni dell'adolescenza di un gruppo di ragazzi durante la seconda guerra mondiale- Il luogo � uno scalcagnato college maschile del New England dove amori, amicizie, delusioni e illusioni sono rese con la consueta maestria dall'autore di "Revolutionary Road". La grandezza di Yates sta nella precisione con cui coglie le intermittenze del cuore. In anni di eterne adolescenze una preziosa guida.
Dizionario degli istituti anomali nel mondo, di Paolo Albani
Il "Dizionario degli istituti anomali nel mondo" (Quodlibet, 14.50 euro) di Paolo Albani raccoglie in diligenti schede, con tanto di bibliografia, una serie di associazioni, club, istituti dove � difficile distinguere ci� che � vero da ci� che � frutto della fantasia dell'autore. Esister� l'Istituto Scientifico per il Regresso Umano? Oppure il Centro per la diffusione delle Cognizioni Inutili? Insomma siamo dalle parti dell'Oulipo (Ouvroir de la Litt�rature Potentielle), quel gruppo, nato negli anni '60, dove Calvino, Queneau e Perec portavano un soffio di leggerezza dopo tanta letteratura impegnata.
Figlie e ribelli, di Jessica Mitford
Figlie e ribelli (Rizzoli, 11 euro) � il ritratto impietoso e pieno di humour di una aristocratica famiglia inglese negli anni '30-40 del Novecento. Le sorelle Mitford sono ancora oggi un mito assoluto dell'eccentricit� britannica: Nancy, scrittice di eleganti romanzi mondani e Jessica, che raccoglie questa memoria familiare, � la pi� ribelle di tutti: la pecora rossa. Comunista, vicina a chi soffre, � volontaria nella guerra di Spagna dove conosce il grande amore romantico della sua vita. Ottima lettura estiva.
E adesso pover uomo?, di Hans Fallada
In tempi di crisi torna buona la riproposta di "E adesso pover uomo?" (Sellerio, 15 euro) dello scrittore tedesco Hans Fallada. Il romanzo, uscito nel 1932, racconta la vita quotidiana di una giovane coppia di sposi nella Berlino della grande crisi economica, un momento prima che Hitler salga al potere. Scritto con efficace realismo e con un'oggettivit� stilistica che non ha perso smalto, il romanzo mostra il dramma dell'individuo (di una famiglia) alle prese con i meccanismi pervasivi della modernit�. Tempi moderni! per dirla con il film di Chaplin che nasce da un humus comune.
La vocazione minoritaria. Intervista sulle minoranze, di Goffredo Fofi
Interrogato da Oreste Pivetta,Goffredo Fofi mescola autobiografia, analisi, storia e memoria ne "La vocazione minoritaria. Intervista sulle minoranze" (Laterza, 12 euro). Il libro attraverso una serie di esempi virtuosi (Capitini, Dolci), racconta le storie di un'altra Italia, di minoranze serie e laboriose, di gruppi diversi ma uniti dalla voglia di cambiare il mondo a partire dal proprio esempio personale. Chi non conosce Fofi, grande antagonista della cultura italiana, pu� partire da questo libro (in attesa di conoscerlo personalmente).
Lipari 1929 - Fuga dal confino, di Luca Di Vito e Michele Gialdroni
"Lipari 1929. Fuga dal confino" (Laterza, 18 euro) racconta di un piccolo commando di antifascisti che, dopo una lunga preparazione, raggiunsero in motoscafo l'isola di Lipari liberando Carlo Rosselli, Lussu e F.F. Nitti, prigionieri del regime fascista, con un'azione spettacolare celebrata poi in tutto il mondo. Luca Di Vito e Michele Gialdroni organizzano in un serrato montaggio tutte le fonti disponibili: lettere, diari, rapporti di polizia, ricordi e testimonianze. L'insieme d� al libro un andamento incalzante che celebra una delle pi� gloriose imprese da parte degli oppositori di Mussolini nel ventennio. Resistere, resistere, resistere...
Patria. 1978-2008, di Enrico Deaglio
�Patria. 1978-2008� (Il Saggiatore, 22 euro) di Enrico Deaglio � un utile ripasso di trent�anni di storia italiana, dal delitto Moro al nuovo premieriato del signor B. Fa un po� impressione leggere di seguito la lunga sequenza di sequestri, attentati, tangenti, scandali a cui, bene o male, siamo sopravvissuti con sempre meno speranza. Deaglio seleziona i fili rossi della storia patria (Andreotti, Berlusconi, i capi mafia) li mescola aifenomeni di costume, ai libri e alle canzoni di questi anni. Ne vien fuori il block notes di un giornalista attento, un po� snob, ma che conosce bene i valori su cui si basa la nostra convivenza civile.
Foto di classe, di Mario Desiati
Scritto in punta di penna, "Foto di classe" (Laterza, 10 euro) di Mario Desiati, uno dei pi� promettenti tra i giovani romanzieri italiani, racconta le vicende di un gruppo di compagni di classe di un liceo di Martina Franca (Puglia) degli anni '90. Desiati ritrova i compagni in giro per l'Italia e, tutti poco pi� che trentenni, sono in genere precari, senza figli (e senza voglia di farne), specchio di un'Italia che vive alla giornata con pochi progetti per il futuro. Un libro malinconi
Promettimi di non morire di Maria Pace Ottieri e Carol Geiser
Promettimi di non morire (Nottetempo, euro 15.50) di Maria Pace Ottieri e Carol Geiser. E' la storia di un incontro nella Roma della Dolce Vita tra Silvana Mauri (madre di Maria Pace) e Carol, una giovane americana che frequenta l'ambiente letterario di quegli anni. Il libro è un intenso, bellissimo, commovente ritratto di vita americana che come scrisse Scott Fitzgerald, non prevede un secondo atto.
Al cuore fa bene far le scale di Patrizia Cavalli
Al cuore fa bene far le scale (Voland, 16 euro) è un curioso libro-disco di Patrizia Cavalli, una delle personalità più forti e prepotenti della nostra lirica, di cui Diana Tejera ha musicato 11 poesie. Il risultato è un affascinante, a volte contagioso, scambio tra musica e parola. Un esperimento ben riuscito che si completa con una conversazione tra amiche e alcune buffe fotografie.
Il mondo che nasce a cura di Alberto Saibene
Il mondo che nasce (Edizioni di Comunità, 12 euro) è un'antologia di 10 scritti di Adriano Olivetti che parlano di cultura, politica, società. Il libro è anche una parziale autobiografia del più straordinario industriale e insieme uomo di pensiero che l'Italia del XX secolo abbia avuto. Olivetti è da leggere come un nostro contemporaneo che affrontò 60 anni fa i problemi del nostro presente.
Narciso nelle colonie. Un altro viaggio in Etiopia
Narciso nelle colonie. Un altro viaggio in Etiopia (Humboldt/ Quodlibet, 18 euro) narra di un viaggio tra Gibuti e Addis Abeba di uno scrittore (Vincenzo Latronico) e di un fotografo (Armin Linke) lungo il percorso di una ferrovia ora dismessa. Ne viene fuori un incontro con l'altro da sé, una riflessione sul colonialismo, ma soprattutto un racconto di viaggio dove scrittura e fotografia incrociano lo sguardo per tentare di comprendere quel continente ancora inafferrabile che è l'Africa.
L'ambaradam delle quisquilie di Francesco Cataluccio
L'ambaradam delle quisquilie (Sellerio, 13 euro) è il bel titolo che Francesco Cataluccio ha scelto per mettere in ordine tra i cassetti della memoria: ricordi d'infanzia, letture memorabili, amici vicini e lontani, grandi scrittori visti da vicino, riflessioni civili. Insomma uno zibaldone autobiografico che si legge con piacere e invoglia a scoprire nuovi autori, in particolare dell'amata e scomparsa Europa dell'Est.
Spaesati di Antonella Tarpino
Spaesati (Einaudi, 18 euro) di Antonella Tarpino è un affascinante viaggio nell'Italia dei borghi abbandonati. Dalle Alpi piemontesi, alle cascine dalle Bassa, dalle ferite de L'Aquila all'Appennino selvaggio dell'Irpinia e della Calabria. Luoghi abbandonati dall'uomo, ma ancora ricchi di memorie e forse con la possibilità che un giorno torneranno ad essere abitati. Antonella Tarpino è una storica che ha il passo della narratrice di razza. Il libro verrà presentato ai Frigoriferi Milanesi il 19 febbraio alle 18.
Napoli a piena voce a cura di Luca Rossomando
Napoli a piena voce (Bruno Mondadori, 15 euro), a cura di Luca Rossomando, racconta la metropoli partenopea attraverso una quarantina di approfondite interviste a persone di ogni classe e che fanno i più diversi mestieri. Dagli operai dei cantieri di Castellamare, al guardiano abusivo della grotta della Sibilla cumana, dai custodi del tesoro di San Gennaro ai cantanti neomelodici, ai preti pentecostali, vien fuori un ritratto inedito e fuori da ogni cliché di Napoli e il suo circondario.
Sono nato in America…
Sono nato in America… (Mondadori, 25 euro) raccoglie 101 interviste che Italo Calvino ha rilasciato nel corso della sua vita. Dato che spesso scriveva sia le domande che le risposte, il libro è totalmente "calviniano" e costituisce una felice occasione per tornare a frequentare uno dei massimi scrittori del nostro Novecento. Quello che più affascina è osservare un'intelligenza al lavoro, capace di sintesi fulminee o di osservazioni di vita quotidiana di grande esattezza sociologica. Dopo tanto Pasolini, è necessario tornare a Calvino per comprendere un diverso (e antitetico) modello di intellettuale.
La spedizione verso l'interno (Anabasi) di Senofonte a cura di Dino Baldi
La spedizione verso l'interno (Anabasi) di Senofonte esce ora in una nuova versione a cura di Dino Baldi (Quodlibet, euro 16.50). Il libro racconta la spedizione di 10.000 greci (una polis viaggiante) che cerca di tornare dalla Persia alla Grecia. Una lunga marcia attraverso incontri, battaglie, avventure. La traduzione di Baldi rende il testo scattante e una storia di 2400 anni fa si legge come se fosse accaduta ieri.
Mario Schifano. Una biografia di Luca Ronchi
Mario Schifano. Una biografia (Johann & Levi, 29 euro) di Luca Ronchi è il racconto a più voci della più grande rockstar del nostro paese. Il pittore romano ha avuto una vita così intensa, turbolenta e gloriosa che avrebbe potuto riempire decine di volumi. Artista sommo, quasi divinatorio, si autodistrusse in una scia di donne bellissime, rivalità con i colleghi, auto di lusso e un mare di droga. Resta l'opera, sconfinata, ma quasi sempre toccata dal genio. Da leggere.
Il vile agguato. Chi ha ucciso Paolo Borsellino di Enrico Deaglio
Il vile agguato. Chi ha ucciso Paolo Borsellino (Feltrinelli, 12 euro) di Enrico Deaglio è una ricostruzione degli ultimi mesi del giudice assassinato giusto vent'anni fa. Nel libro non ci sono novità giudiziarie, ma resta comunque forte l'impressione che produce la lettura: depistaggio, ruolo dei servizi segreti, trattativa tra Stato e Mafia, tutto il peggior copione messo in scena da Piazza Fontana in poi si ripete anche per l'omicidio Borsellino. Deaglio ha il gusto del dettaglio e illumina su particolari inquietanti della Palermo 1992, mentre la Prima Repubblica esalava gli ultimi respiri.
Apocalypse town Alessandro Coppola
Apocalypse town (Laterza, 13 euro) di Alessandro Coppola è un interessante viaggio-inchiesta nell'America della crisi della civiltà urbana con il conseguente spopolamento dei centri storici e le possibili ricette (agricoltura urbana, rinascita di centri comunitari)per ripartire. Gli esempi sono molti e ben scelti e il libro si raccomanda a chiunque abbia un po' di curiosità intellettuale.
La rivolta impossibile Riccardo De Gennaro
Cantore e vittima del boom economico, Lucio Mastronardi è il protagonista di La rivolta impossibile di Riccardo De Gennaro (Ediesse, 10 euro), la prima biografia dedicata all'autore de Il maestro di Vigevano. Scrittore espressionista che non sa tramutare la rivolta individuale in rivolta sociale, Mastronardi è un perdente toccato per un momento dal successo. Una storia triste e affascinante che si mescola con la storia della ricerca da parte dell'autore. E un'occasione per riscoprire lo scrittore di Vigevano.
Toro delle meraviglie Manilo Cancogni
All'alba delle 96 primavere Manlio Cancogni non smette di stupire e tira fuori dal cassetto Toro delle meraviglie (Cairo, 9 euro), un racconto in cui le gesta del Grande Torino (la leggendaria squadra di calcio) si mescolano al sentimento del Dopoguerra, alla voglia di vivere che percorreva tutta la società. Non ci resta che ringraziare lo scrittore di questo dono, tanto più gradito perché fuori stagione.
Case minime Giovanni La Varra
Case minime (Robin,15 euro) di Giovanni La Varra, racconta la Milano del Gallaratese, del Gratosoglio, della Montagnetta di San Siro, attraverso una vicenda di un gruppo di ragazzi che affittano abusivamente gli appartamenti lasciati sfitti dall'edilizia pubblica. Una storia leggera ma che avvince,
scritta con uno stile pulito, che ha il suo maggior pregio nella descrizione di periferie ormai storicizzate. La Varra, architetto di professione, conosce le regole del romanzo e le rispetta.
Una vita per il sud Manlio Rossi Doria
Lo squilibrio tra Nord e Sud, la "questione meridionale", è uno dei nodi irrisolti della storia italiana. Si legge quindi con grande passione Una vita per il sud (Donzelli, 16 euro) di Manlio Rossi Doria, agronomo, storico dell'agricoltura e nostro massimo meridionalista del secondo Novecento. Dal libro emerge la profonda umanità dello studioso a confronto con Bobbio, Scotellaro, Nuto Revelli e molti altri. Sullo sfondo mezzo secolo della nostra Repubblica tra speranze e delusioni.
Lo chalet della memoria Tony Judt
Lo chalet della memoria (Laterza, 16 euro) dello storico inglese Tony Judt (1948-2010) ricostruisce la propria storia familiare nel quadro della storia europea del Dopoguerra. Judt, che sarebbe morto di lì a poco, riflette lucidamente sull'Europa del Welfare, il miglior periodo storico del nostro Occidente, e sulle conseguenze della fine di un'epoca di prosperità. Leggendo Judt si impara sempre qualcosa di nuovo.
Qualcosa di scritto Emanuele Trevi
Qualcosa di scritto (Ponte alla Grazie, 16.50 euro) di Emanuele Trevi è un libro sghembo e autobiografico che ha forse per tema principale una riflessione sul mito di Pasolini. Lo fa raccontando la figura di Laura Betti, rapace custode delle memorie pasoliniane, a confronto con un Trevi personaggio che dice addio all'adolescenza (e al Novecento), entrando nel mondo senza senso dell'età adulta. Libro scritto benissimo da uno degli autori più originali del nostro panorama letterario è destinato a non passare inosservato.
Non ho bisogno di stare tranquillo Vittorio Giacopini
Questo libro (Elètheura, 14 euro) ricostruisce in forma di docu-fiction la vita di Errico Malatesta (1872-1932). Carismatico capo anarchico, terrore delle polizie di tutta Europa, Malatesta assiste all'apogeo della lotta anarchica e al suo declino, quando le idee socialiste soppiantano quelle libertarie. Giacopini è abile nel ricostruire un'epoca e una personalità attraverso un racconto appassionato che stinge nella malinconia.
Non so se don Lorenzo Adele Corradi
Non so se don Lorenzo (Feltrinelli, 14 euro) ci riporta all'ultima stagione di Don Milani, il parroco di Barbiana e anima di Lettere a una professoressa, libro capitale del nostro Novecento. La Corradi, insegnante di scuola media, fu vicina a Don Lorenzo negli ultimi anni di vita e collaboratrice della scuoletta di Barbiana. Il libro è una testimonianza di grande immediatezza e di straordinaria efficacia per comprendere la natura rivoluzionaria dell'insegnamento di Don Milani, oltre che la storia di un rapporto personale che scava nell'anima di due esseri umani. Non sono molte pagine, ma toccano il significato ultimo dello stare al mondo.
Un'eredità di avorio e d'ambra Edmund de Waal
Può un bestseller essere un libro di qualità? Sì, se si tratta de Un'eredità di avorio e d'ambra, fortunatissimo esordio di Edmund de Waal (Bollati Boringhieri, 18 euro) nel quale rievoca, attraverso una collezione di statuine d'avorio, i netsuke, la vicende della sua famiglia. Gli Ephrussi, grande famiglia di banchieri ebraica, parte da Odessa per conquistare Parigi, poi Vienna e infine, con un finale a sorpresa, Tokio conquistata dagli americani. L'autore è bravo nel rendere materia narrativa la storia della sua ricerca di carte,antenati e testimoni e, anche se rimane un retrogusto di opera costruita in laboratorio, non si vede l'ora di girare le pagine di una storia che racconta gli ultimi due secolid a una prospettiva famigliare.
Il naufragio Alessandro Leogrande
Il naufragio (Feltrinelli, 15 euro) di Alessandro Leogrande è un'appassionata inchiesta che ricostruisce l'affondamento di una motovedetta albanese, speronata da una corvetta della Marina militare italiana nell'aprile 1997, che provocò 57 morti e 24 dispersi. L'autore rintraccia i superstiti e i testimoni, risale la catena di comando che portò a dare un ordine così scellerato. Ne risulta un ritratto del nostro tempo così incerto e uno sguardo sulle ragioni degli altri che sarà bene tenere a mente.
Per legge superiore Giorgio Fontana
Per legge superiore (Sellerio, 13 euro) è la terza, notevole, prova di Giorgio Fontana, romanziere trentenne che attorno ai temi eterni della giustizia imbastisce una storia che ha per protagonista un vecchio procuratore e i suoi dilemmi morali. Il caso riguarda un extracomunitario, ingiustamente in carcere, e una giornalista freelance che riapre il caso. Il libro è anche un ritratto di città - la Milano di via Padova e del Tribunale di Giustizia - in forma di giallo. Inevitabile pensare a Fruttero e Lucentini (e non è poco).
La banda della superstrada Fenadora-Anzù Matteo Melchiorre
La banda della superstrada Fenadora-Anzù (Laterza, 11 euro) del giovane e promettente Matteo Melchiorre, ci immerge negli sventramenti del paesaggio veneto, siamo dalle parti di Feltre, raccontando le nuove cementificazioni dell'Italia d'oggi con una lingua musicale e uno stile sbarazzino. Del libro s'è parlato poco, ma vale la pena leggerlo per comprendere le distorsioni dello sviluppo e riflettere sulle vicende No TAV.
Terracarne Franco Arminio
Terracarne (Mondadori, 19 euro) è forse il libro più ambizioso di Franco Arminio, una perlustrazione ad ampio raggio del sud continentale e di qualche parte del nord Italia. La lingua poetica e precisa rivela paesi fatti di vecchi, persone in attesa del nulla, in paesaggi terremotati ma a volte meravigliosamente integri del nostro meridione. Al lettore trovarvi un senso civile e politico.
Le rovine di Milano Giovanni Agosti
Le rovine di Milano (Feltrinelli, 9 euro) dello storico dell'arte Giovanni Agosti è un incandescente percorso negli ultimi 25 anni di politica culturale milanse. Una vicenda locale ma anche nazionale col passaggio dal socialismo al berlusconismo, con l'intermezzo leghista. Un pamphlet autobiografico di grande passione civile. Da discutere.
Cattedrali Luca Doninelli
Con Cattedrali (Garzanti, euro 18.60) Luca Doninelli intende quei luoghi, laici o religiosi, che danno la temperatura di una città. Così per Londra sono i magazzini di Harrods, per Gerusalemme Il Muro del Pianto, per New York la Grand Central Station e così via. Sono luoghi dove si condensa l'anima di una città e Doninelli usa tutte le armi della letteratura: osservazione, racconto, riflessione colta e minuta, per insegnarci a "saper guardare" gli uomini e le città.
La cospirazione delle colombe Vincenzo Latronico
La cospirazione delle colombe (Bompiani, 15 euro) è il secondo romanzo di Vincenzo Latronico (classe 1984) e racconta le vicende di due brillanti studenti, uno di origine veneziana, l'altro albanese, che si ritrovano nella Milano di oggi (quartiere Isola) ed entrano, in forme diverse, in un grande gioco di speculazioni edilizie, finanza internazionale, amori e tradimenti. Con una lingua pulita il giovane narratore è abile nel raccontarci il gusto della contemporaneità con una storia che avvince, molto adatta ad essere portata sul grande schermo.
Chiusi dentro, di Maria Pace Ottieri
Chiusi dentro (Nottetempo, 13 euro) è un piccolo libro sull'identità di un luogo (Chiusi) e delle persone che ci abitano. Un remoto passato etrusco, un centro storico che si spopola e una casa padronale semidisabitata. Vicende malinconiche a cui si uniscono i nuovi abitanti che vengono dall'est, i figli del boom economico. Il libro racconta, con grande perizia stilistica, l'Italia attraverso un paese come tanti, ognuno però diverso.
Quelli che però è lo stesso, di Silvia Dai Prà
Ricomincia la scuola, è allora vale davvero la pena di leggere Quelli che però è lo stesso (Laterza, 10 euro) di Silvia Dai Prà, racconto di un anno scolastico di un istituto superiore di Ostia. L'autrice condensa attorno a una classe, ai colleghi, alla fitta trama di rapporti che si instaura nella principale istituzione repubblicana uno spaccato dell'Italia di oggi: consumata dal consumo, ignorante, volenterosa, con un mescolamento tra le generazioni che porta allo smarrimento dell'identità. Un libro che dice un po' di più su chi siamo.
America amore, di Alberto Arbasino
America amore (Adelphi, 19 euro) di Alberto Arbasino raccoglie 50 anni di viaggi e incontri americani dello scrittore lombardo. Gli Stati Uniti sono raccontati dagli albori dell'epoca kennedyana agli anni di Obama. L'interesse di Arbasino spazia dalla letteratura alla politica, dal teatro al cinema fino alla tv. C'è forse un eccesso di pagine, sintomo di un'attitudine collezionistica, ma la lettura è quasi sempre godevolissima e si finisce per ammirare una curiosità inesausta.
I monti orfici di Dino Campana. Un saggio, dieci passeggiate, di Giovanni Cenacchi
I monti orfici di Dino Campana. Un saggio, dieci passeggiate (Mauro Pagliai Editore, 18 euro) di Giovanni Cenacchi (1963-2006) è un libro che parte dal presupposto che la qualità dell'esperienza, riandare per i sentieri percorsi dal poeta di Marradi nei primi anni del secolo scorso, ne invera la conoscenza. A metà saggio critico, a metà guida escursionistica, l'opera riluce per la meticolosità di un autore che fu guida alpina, filmmaker e scrittore ed è anche un invito a conoscere il bellissimo e selvaggio Appennino tosco-romagnolo.
Scorciatoie e raccontini, di Umberto Saba
Dopo la caduta del fascismo uscirono una serie di libri fondamentali per comprendere il carattere degli italiani. Tra questi primeggia Scorciatoie e raccontini (Einaudi, 19 euro) di Umberto Saba, illuminante antropologia del nostro popolo. Perchè non abbiamo mai fatto rivoluzioni? Perchè siamo figli di Romolo e Remo, eterni fratricidi incapaci di uccidere il padre. Il poeta triestino è anche un maestro di economia narrativa: dire il massimo usando il minimo di parole.
In una notte fortunata, di Matteo Campagnoli
È bello scoprire che a Milano vive un bravo poeta come Matteo Campagnoli. Già traduttore di Brodskij e Walcott, esordisce con In una notte fortunata (Casagrande, euro 12.50), che raccoglie una decina d'anni di lavoro in versi. La sua è una poesia al contempo raffinata e colloquiale, che spesso nasce dalla suggestione dei luoghi (Milano, il Mediterraneoe l'Europa continentale) e restituisce i sentimenti più profondi come solo i veri poeti sanno fare.
Abitare la città, di Ugo La Pietra
Abitare la città (Allemandi, 28 euro) di Ugo La Pietra raccoglie quarant'anni di lavori, riflessioni, provocazioni, intuizioni dell'architetto milanese d'adozione. Sono suggestioni che possono servire, e molto, nell'attuale dibattito sullo spazio pubblico, ma il libro è anche un invito ad accendere la fantasia, a trasgredire i codici rivolto alle nuove generazioni che pensano al futuro della città.
Due anni senza gloria, di Ludovico Terzi
Due anni senza gloria (Einaudi, 12 euro) di Ludovico Terzi, sono quelli passati dall'autore nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana tra il 1943 e il '45. Cresciuto in ambiente fascista, a Terzi, allora diciottenne, pare naturale proseguire la guerra accanto a Mussolini. Il suo è un resoconto molto onesto, ottimamente scritto, di quel che significa crescere in anni difficili quando la famiglia è l'unico punto di riferimento. Vale anche per oggi?
Odio gli indifferenti, di Antonio Gramsci
Odio gli indifferenti (Chiarelettere, 7 euro) di Antonio Gramsci è una raccolta di scritti giornalistici a cura di David Bidussa. Qui il pensatore sardo indossa i panni del polemista e si apprezza, insieme allo stile vibrante, l'attualità dei temi trattati: la necessità dell'impegno, la difesa della scuola pubblica, i diritti calpestati, l'eterno trasformismo di casa nostra. Una buona occasione per tornare al massimo pensatore italiano del XX secolo: Gramsci va letto come Leopardi.
Ricordo di Anna Paola Spadoni, di Giuseppe Mazzaglia
Ricordo di Anna Paola Spadoni (Isbn, euro 14) di Giuseppe Mazzaglia, ha la trama di una commedia di serie C: un professore raggiunge un piccolo centro dove, prigioniero delle proprie ossessioni sessuali, s'innamora di una sua studentessa liceale. Uscito dapprima nel 1969, il romanzo è un tour de force stilistico e psicologico che suscita grande ammirazione e la curiosità di leggere altre opere dello scrittore siciliano.
La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi, a cura di Anna Vinci
La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi (Chiarelettere, euro 16.50), a cura di Anna Vinci, forse non è nemmeno un libro, ma il brogliaccio su cui scrivere il romanzo della Prima Repubblica (peraltro molti dei protagonisti sono presenti anche nella Seconda). Attraverso gli appunti del presidente della commissione P2, la loggia massonica che faceva capo a Licio Gelli, si assommano le deposizioni di politici, religiosi, militari, uomini d'affari e solo attraverso l'ostinazione di una grande donna, Tina Anselmi, si arriva
al cuore nero del potere. Istruttivo.
Fedeltà, di Grace Paley
Fedeltà (Minimum Fax, 13 euro) raccoglie, con testo a fronte, le ultime poesie di Grace Paley (1922-2007), grandissima scrittrice di racconti di vita newyorchese. Sono brevi componimenti che, seguendo la lezione di W. H. Auden, trattano temi di vita quotidiana (amicizia, amore, la vecchiaia) e hanno la miracolosa grazia di fermare l'istante, di raccontare un mondo con un dettaglio, oltre a far emergere la personalità di una donna straordinaria.
Timidezza e dignità, di Dag Solstad
Che bella sorpresa Timidezza e dignità (Iperborea, euro 15.50) della scrittore norvegese Dag Solstad! Racconta la storia di un professore liceale che, scoccati i cinquant'anni, ha una crisi davanti a una classe di giovani ottusi. Ritorna così alla giovinezza, al periodo delle scelte, al matrimonio e all'amore: è un bilancio amaro, tra rabbia e malinconia, che ci riguarda tutti. Cosa abbiamo fatto della nostra vita? Cosa possiamo fare?
Italiani senza padri, di Emilio Gentile
Sorpresi dall'intensità di sentimenti patriottici in occasioni dei 150 anni dell'Unità nazionale, è da leggere di Emilio Gentile, Italiani senza padri. Intervista sul Risorgimento (Laterza, 12 euro), a cura della brava Simonetta Fiori. Il libro fa il punto dell'ambivalente rapporto tra gli italiani e la propria storia recente. Un'opera di riflessione che si legge rapidamente e con utilità.
Il maledetto United, di David Peace
Il maledetto United (Il Saggiatore, euro 9.50) di David Peace riesce nell'impresa di appassionare alle vicende calcistiche anche chi è tiepido verso questa ossessione nazionale. Il libro è l'incalzante cronaca dei 44 giorni (siamo nel 1974) di Brian Clough, mitico allenatore inglese, alla guida del Leeds United. L'autore, uno dei più interessanti scrittori inglesi contemporanei, racconta, attraverso il football, i meccanismi della lotta di classe e a restituire il clima di un'epoca.
La violetta del Prater, di Christopher Isherwood
Ritorna in libreria, ed è un piacere, La violetta del Prater (Adelphi, 16 euro) di Christopher Isherwood (1904-1986), uno dei più interessanti (e stimolanti) scrittori inglesi del XX secolo. Il libro è la storia della preparazione di un film, siamo a Londra alla fine degli anni Trenta, con tutti gli scontri, incidenti e riappacificazioni che si possono prevedere. Come sempre la materia dello scrittore è autobiografica e il ritratto senza sconti del mondo del cinema resta attuale.
Guasto è il mondo, di Tony Judt
Guasto è il mondo (Laterza, 16.50 euro) di Tony Judt, storico inglese da poco scomparso, è una riflessione sul nostro presente a partire dalla storia del XX secolo. La grande attualità del libro sta nello smontare alcuni luoghi comuni (globalizzazione, ruolo degli stati nazionali, rapporto tra politica ed economia) per riappropriarci del nostro destino. L'opera è il testamento di una delle voci più libere e indipendenti di questi anni. Sta a noi esserne degni.
La fine della città, di Leonardo Benevolo
Urbanista, storico dell'architettura, Leonardo Benevolo (classe 1923) racconta in La fine della città (Laterza,12 euro) non solo una vita ricca di incontri ed esperienze, ma riflette, sollecitato da Francesco Erbani, sul destino delle nostre città: la stagione dei piani regolatori, la nascita dei centri storici, la crescita disordinata del territorio con nefaste conseguenze dirette sulla nostra quotidianità. Un libro utile anche per i non specialisti.
Primo amore e altri affari, di Harold Brodkey
Primo amore e altri affanni (Fandango, euro 16.50) di Harold Brodkey (1930-1996) è l'esordio narrativo (1958) di un grande scrittore americano. Sono racconti di adolescenza (il college, le vacanze, l'amicizia, il difficile rapporto tra i sessi) che hanno il dono di descrivere con grazia e precisione i sentimenti di quell'età. Una lettura consigliata a tutti.
Morti favolose, di Dino Baldi
Morti favolose degli antichi (Quodlibet, 16 euro) è l'anomala quanto brillante opera prima di Dino Baldi. L'autore, filologo classico, si diverte a raccontare vita, morte (e miracoli) di personaggi noti e meno dell'antichità. Ne vien fuori un libro molto divertente, istruttivo, che fa venir voglia di rispolverare i classici e fa pensare a quanto fosse più libero, quasi giocoso, il rapporto con la morte di greci e latini.
Ogni promessa, di Andrea Bajani
Ogni promessa (Einaudi, euro 19.50) è un appassionante romanzo di Andrea Bajani, uno dei nostri migliori scrittori giovani (ma già esperti). Una storia di faticosi affetti familiari che travalica le generazioni e che un vicino di casa, reduce della spedizione in Russia nella seconda guerra mondiale, troverà la chiave per risolvere. Lo stile dello scrittore, fortemente figurativo, richiama le migliori graphic novel.
Signora Ava, di Francesco Jovine
Signora Ava (Donzelli, 23 euro) di Francesco Jovine, uscito nel 1942 e ora riproposto per i 150 anni dell'Unità d'Italia, è un grande romanzo realista che racconta il Molise del 1859. Un ambiente chiuso, spaccato tra una classe agiata contornata dal clero e un popolo umile quasi fuori dalla Storia. L'arrivo di Garibaldi mette in moto quella società tra briganti, piemontesi e una popolazione sempre costretta a subire. Il libro ci racconta non solo l'origine della questione meridionale ma, attraverso indimenticabili figure, le ragioni del vivere.
I Viaggi in Grecia, di Giancarlo De Carlo
I Viaggi in Grecia (Quodlibet, 20 euro) di Giancarlo De Carlo (1919-2005) sono un bellissimo omaggio postumo al grande architetto del nostro XX secolo. In Grecia come militare durante la guerra, De Carlo ci torna a partire dagli anni Settanta con la moglie. I viaggi sono, tra l'altro, occasioni di riflessione sul ruolo civile dell'architettura, sul rapporto tra tradizione classica e il nostro tempo, sui danni della civiltà del benessere. Il tono intimo, diaristico, sono di grande fascino soprattutto per il lettore filelleno (ma chi non lo è).
La lunga notte, di Emilio Tadini
La lunga notte (Einaudi, 22 euro) è probabilmente il miglior romanzo di Emilio Tadini (1927-2002). Il romanzo narra la storia di un giornalista che, sulle tracce del tesoro di Mussolini, incontra Sibilla, la vedova di un gerarca fascista, già diva del cinema dei "telefoni bianchi". Gli ultimi anni del fascismo, la guerra e il catastrofico finale del regime, rivivono nella testimonianza dell'attrice e si leggono pensando al presente.
Cartoline dai morti, di Franco Arminio
Cartoline dai morti (Nottetempo, 8 euro) di Franco Arminio raccolgono 128 microracconti di defunti che narrano la propria morte. Nonostante emerga uno sconfortante paesaggio morale, proprio per la loro assurdità (ma cosa non è assurdo?), le cartoline risultano molto divertenti e toccano momenti di vera poesia. Arminio si conferma uno dei valori sicuri della nostra letteratura.
Momenti di trascurabile felicità, di Francesco Piccolo
Momenti di trascurabile felicità (Einaudi, Euro 12,50) di Francesco Piccolo è un'operina felice. Capita di rado a trovarsi a ridere da soli, a trovare punti di coincidenza con riflessioni così intime da non confessarle a nessuno. Beninteso è un libro maschilista, un po' lazzarone, ma nei momenti migliori fa tornare alla mente Flaiano per la capacità di osservare il costume quotidiano fin nelle minuzie. Certo, il senso morale non è paragonabile, ma nemmeno quell'Italia alla nostra.
Leggere e Scrivere, di V.S. Naipaul
Leggere e scrivere (Adephi,14 euro) del premio Nobel V.S. Naipaul è un libro sulla formazione, le letture,la costruzione di uno stile narrativo e il rapporto con l'India di uno scrittore di forte personalità, con spiccate idiosincrasie, ma sempre molto intelligente e abile nel catturare l'attenzione del lettore. Un esempio? Le riflessioni su Gandhi.
Il disastro, di Francesco Erbani
Il disastro (Laterza, 12 euro) di Francesco Erbani è una puntuale inchiesta (molto ben scritta) sulle conseguenze del terremoto de L'Aquila del 6 aprile 2009. La propaganda, le new town, il G8, il centro storico senza progetti di ricostruzione, il malaffare, la (scarsa) reazione della società civile locale sono tra i temi affrontati. I problemi abruzzesi sono tutt'altri che risolti e la gestione politica del terremoto è uno scandalo che va rivelato nella sua intierezza.
Diplomazia clandestina, di Emilio Lussu
La vita avventurosa di Emilio Lussu è raccontata in libri bellissimi come Un anno sull'Altipiano e Marcia su Roma e dintorni. Ad essi si aggiunge ora Diplomazia clandestina (Baldini e Castoldi, 15 euro), in cui narra le sue vicissitudini in Francia, Spagna, Algeria, Inghilterra e Portogallo tra il 1940 e il 1943. La modernità dello stile di Lussu è straordinaria così come l'abilità di rievocare vicende incredibili con animo impassibile.
Il sorriso di Pol Pot, di Peter Idling Froberg
Il sorriso di Pol Pot (Iperborea, 17 euro) di Peter Idling Froberg è un appassionante reportage sulle tracce di una spedizione svedese che visita la Cambogia al tempo del genocidio ad opera dei Khmer Rossi. Come è potuto avvenire che il mondo occidentale non si accorse di nulla? Cosa pensano oggi i protagonisti di quegli anni? Con molta onestà l'autore pone delle domande, ma non tutti rispondono.
Il paese più stupido del mondo, di Claudio Giunta
Il paese più stupido del mondo (Il Mulino, 14 euro) di Claudio Giunta è il resoconto di 2 mesi passati in Giappone da un professore di letteratura italiana. La società giapponese e i suoi costumi sono raccontati in modo brillante: l'infantilismo, il senso della gerarchia e della coercizione, il rapporto tra naturale e artificiale. Il libro serve anche da specchio per capire l'Italia di oggi.
Gli Asini- rivista presentata durante Mialno Film festival da Luigi Monti e Stefano Laffi, moderatore Alberto Saibene
"Gli Asini" è una rivista bimestrale di educazione e intervento sociale. Animata da Goffredo Fofi, diretta da Luigi Monti e composta da una redazione di under 30, la rivista vuole occupare uno spazio nuovo nella pubblicistica italiana attraverso lo strumento dell'inchiesta e della ricerca.
Il primo numero dedica il suo focus al "giovane normale", sottraendo la categoria a politici ed esperti di marketing.
L'età dell'oblio, di Tony Judt
"L'età dell'oblio" (Laterza, 20 euro) è una raccolta di saggi su personaggi e vicende del XX secolo dello storico inglese Tony Judt, scomparso prematuramente nei giorni scorsi. Judt è probabilmente il massimo studioso delle vicende del secondo Novecento ma è da apprezzare soprattutto il suo acume politico nel valorizzare le conquiste dello stato sociale europeo che ora si vuole ridefinire con troppa precipitazione.
Parlami, dimmi qualcosa, di Manlio Cancogni
Parlami, dimmi qualcosa (Elliott, 16.50 euro) di Manlio Cancogni, risale al 1962 ed è una storia coniugale, un interno borghese con figlie e cane, dal matrimonio alla mezza età. Come sempre nello scrittore toscano risaltano la pulizia del dettato, la sensibilità verso la natura e gli animali e una scrittura naturalmente più classica. Il libro confrema come Cancogni resti in attesa di una riscoperta critica.
Nel nome di un'Italia pulita, di Giorgio Ambrosoli
Dopo il classico Un eroe borghese (1991) di Corrado Stajano e Qualunque cosa succeda (2009) del figlio Umberto, vale ancora la pena parlare di Giorgio Ambrosoli? Sì, perché il suo omicidio, commissionato da Sindona e con inquietanti complicità, è una lezione di storia da mandare a memoria.
Così è utile leggere Giorgio Ambrosoli, nel nome di un'Italia pulita (Aragno, 12 euro), a cura di Sandro Gerbi, che raccoglie una serie di scritti e testimonianze che provocano ulteriori riflessioni su una delle pagine più brutte dell'Italia repubblicana.
Una dinastia italiana, di Tullio Kezich e Alessandra Levantesi
Il romanzo della cultura italiana del XX secolo è lungo 600 pagine e non è noioso. Una dinastia italiana (Garzanti, 25 euro) racconta (sceneggia), attorno alle figure di due critici, Emilio Cecchi (critico letterario) e Silvio D'Amico (critico teatrale), la storia di due clan uniti poi dal matrimonio tra Fedele D'Amico e Suso Cecchi. Sullo sfondo Roma che diviene la capitale culturale italiana passando da riviste letterarie per 1500 lettori a un industria cinematografica seconda solo a Hollywood.
Spiaggia libera tutti, di Chiara Valerio
Spiaggia libera tutti (Laterza, 10 euro) racconta di un luogo (Scauri, a metà strada tra Roma e Napoli) e di un tempo (infanzia e giovinezza di un'autrice poco più che trentenne) in uno stile brillante e scanzonato. Un libro che segnala il talento di una scrittrice che converrà tener d'occhio e che si legge tutto d'un fiato. La collana "Contromano" di Laterza conferma che per conoscere l'Italia conviene partir dalla geografia.
Sacre sfilate, di Luca Scarlini
Qual è il rapporto tra i papi e la moda? A leggere Sacre sfilate (Guanda, 12 euro) si apprende che per molti papi, specie gli ultimi due, il look è faccenda molto importante e non un trascurabile dettaglio. La reintroduzione del camauro, un copricapo di velluto rosso con bordature di ermellino, da parte di Benedetto XVI è il segno di un ritorno alla tradizione che non riguarda solo la moda vaticana. Un libretto agile ma succoso di semiologia prêt-à-porter
Scritto di notte, di Ettore Sottsass
Qualche anno prima di morire il grande architetto e designer Ettore Sottsass (1917-2007) si dedicà a Scritto di notte (Adelphi, 25 euro), un'autobiografia che racconta una lunga vita fatta di incontri (la moglie Fernanda Pivano), progetti, viaggi, amori. La scrittura sensoriale e omertosa avvince il lettore, a volte lo irrita, ma siamo di fronte a un personaggio geniale. Lo si coglie, ad esempio, quando descrive l'arrivo dell'american way of life in Europa, la vera rivoluzione che ha cambiato il nostro modo di vivere
La fuga di Tolstoj, di Alberto Cavallari
Quest'anno cadono i cent�anni della morte di Tolstoj, scrittore patrimonio dell'umanità. Gli ultimi, convulsi, giorni della sua vita sono stati ricostruiti in La fuga di Tolstoj (Skira, 15 euro) da Alberto Cavallari, direttore-gentiluomo del Corriere della Sera ai tempi della P2. Ora il volume è stato ristampato e offerto a una nuova generazione di lettori che apprezzeranno la ricostruzione dell'ambiente domestico di Jasnaja Poljana , soffocante per l'anziano scrittore che muore cercando una nuova, impossibile, libertà. Sugli stessi temi da leggere anche Tolstoj è morto (Adelphi, 18 euro) di Vladimir Pozner.
Un'altra vita, di Ole Enqvis
Per Ole Enqvist è forse il massimo scrittore scandinavo e uno dei maggiori scrittori europei, autore di opere come Il libro di Blanche e Marie e La partenza dei musicanti. Si racconta ora in Un'altra vita (Iperborea, euro 19.50), un'autobiografia scritta in terza persona per schivare le insidie dell'ego. Cresce, orfano di padre, nel nord della Svezia, diventa faticosamente giornalista e scrittore, fino a combattere la battaglia dell'alcolismo. È il racconto sincero di un pezzo di mondo, un tempo lontanissimo, ora pi� vicino, ma sempre con un approccio verso la vita distante dal nostro.
L'Italia ferita, di Corrado Stajano
(Cinemazero, 15 euro) raccoglie saggi, introduzioni, ritratti e un po' di autobiografia del giornalista e scrittore, autore di Un eroe borghese. Mafia, P2, i momenti chiavi della nostra storia repubblicana sono raccontati dall'autore con partecipazione e la consueta maestria. Come sempre i libri di Stajano sono un utile controcanto a un paese sempre più smemorato.
Sivori, un vizio, di Massimo Raffaeli
Mentre i mondiali di calcio entrano nel vivo, non è male tuffarsi in Sivori, un vizio (Italic, 16 euro) di Massimo Raffaeli, critico letterario con una antica passione per il calcio e i suoi protagonisti. Sono soprattutto pagine sui protagonisti di un tempo, sulle atmosfere di uno sport più lineare e romantico (ma la nostalgia del passato è un ingrediente costitutivo della passione sportiva), prima che il business prendesse il sopravvento. In ogni caso un antidoto alla nuvola di chiacchiere che avvolge lo sport più amato dagli abitanti del Belpaese.
Vado a vedere se di là è meglio, di Francesco M. Cataluccio
Mentre si interroga su Che fine faranno i libri? (Nottetempo, 6 euro), Francesco M. Cataluccio raccoglie in Vado a vedere se di lì è meglio (Sellerio, 15 euro), più di trent'anni di incontri, riflessioni, studi e viaggi con i protagonisti della cultura di quella che era l'Europa comunista. Cataluccio è l'ambasciatore della cultura polacca in Italia (Kapuscinski, Herbert, Milosz), ma conosce e pratica molte letterature che mescola con una bulimica voglia di vivere e conoscere che contagia il lettore.
Album fotografico di Giorgio Manganelli, di Giorgio Manganelli
Trovare la formula per raccontare Giorgio Manganelli, uno dei massimi scrittori italiani della seconda metà del XX secolo, non è facile. Ci pare ci sia riuscita la figlia Lietta che nell'Album fotografico di Giorgio Manganelli (Quodlibet, 14 euro) commenta con lievità patologie, bizzarrie, umori di uno strano padre, di un uomo imperscrutabile, pieno di tic, manie, ma anche capace di generosità, illuminazioni, di una sensibilità segreta alla radice dei suoi libri.
Storia avventurosa, di libri necessari di Domenico Scarpa
Storia avventurosa di libri necessari (Gaffi, 16 euro) è un libro che riconcilia con il piacere di leggere. Sono 13 saggi che raccontano come nascono i libri, chi sono gli autori (Meneghello, Primo Levi, Fruttero e Lucentini, Soldati), il loro rapporto con gli editori, le rivalità tra scrittori, le tecniche e i metodi. Lo sfondo è il XX secolo, un'epoca cruenta in cui la letteratura era ancora centrale per capire la natura dell'uomo, nonostante il cinema, la fotografia e i media che andavano affermandosi. Sarà ancora così nel XXI secolo?
Spaesamento, di Giorgio Vasta
Dopo il notevole Il tempo materiale, Giorgio Vasta con Spaesamento (Laterza, euro 9.50) narra di tre giorni di fine estate a Palermo. I bagni al mare, le strade deserte, i bar frequentati da un'umanità che ricorda Cinico Tv di Cipr� e Maresco, i bambini con cui l'io narrante intesse dialoghi surreali, l'ossessione per Berlusconi (il nome prima ancora che la persona). Tutto questo compone un libro che sta a met� tra narrazione e riflessione (� il tema del libro) su come cogliere e raccontare la realt� italiana �al di l� delle stratificazioni di artificiale che ci circondano.
L'ultima estate in città, di Gianfranco Calligarich
La pi� bella storia d'amore dell'anno risale al 1973 quando venne pubblicato L'ultima estate in citt� di Gianfranco Calligarich, ora ristampato da Aragno (15 euro). Racconta la vicenda di un milanese a Roma che si innamora di una ragazza bella e impossibile, sullo sfondo di una citt� di cui si colgono gli umori eterni e lo spirito (libero) dell'epoca. Il libro, che piacque a Natalia Ginzburg, si legge tutto d'un fiato e si rimpiange che l'autore, allora trentenne, non si sia poi ripetuto.
Mutandine di chiffon, di Carlo Fruttero
Mutandine di chiffon (Mondadori, euro 18.50) di Carlo Fruttero porta il sottotitolo memorie retribuite. Gi� in questo � racchiusa l'ironia dell'anziano scrittore piemontese che, raccogliendo scritti occasionali, finisce per raccontare la propria vita. Dall'infanzia in un Piemonte ancora sabaudo, alla guerra vissuta in castello del Monferrato, agli anni all'Einaudi, al sodalizio con Lucentini che li porta a scrivere almeno un capolavoro: La donna della domenica. Fruttero � un grande scrittore e con pochi tocchi � in grado di cogliere un'atmosfera, fissare una personalit�, ricostruire il clima di un'epoca.
Gottland, di Marius Szczygiel
Gottland (Nottetempo, 19 euro) di Marius Szczygiel, rappresenta l'esordio del giornalista polacco, considerato l'erede di Kapucinski. Il volume raccoglie una serie di storie sulla Cecoslovacchia del Novecento, dalla fantasmagorica vicenda di Bata, l'industriale della scarpa che inventa un welfare sociale oppressivo, a Lida Baarova, l'attrice amante di Goebbels. L'autore ha una attenzione al dettaglio, una naturale capacit� narrativa che lo rendono gi� un modello per chi vuole farsi interprete del giornalismo nel XXI secolo.
La vita in sogno di Balso Snell, di Nathaniel West
La breve vita di Nathaniel West (1903-1940) gli consent� di pubblicare solo pochi romanzi (il capolavoro � Il giorno della locusta, una precoce diagnosi del lato oscuro di Hollywood e della ricerca della celebrit�), ma tutti degni di nota. Ora viene riproposto La vita in sogno di Balso Snell (Robin, 14 euro), breve romanzo dai ritmi sincopati come una comica di Buster Keaton e dai toni surrealisti. Una serie di altri scritti, in parte inediti in Italia, completano il volume e introducono a uno scrittore di permanente attualit�.
Resistere all'aria del tempo (con Camus), di Jean Daniel
Resistere all'aria del tempo (con Camus) (Mesogea, 16 euro) di Jean Daniel, decano dei giornalisti francesi, � un saggio a met� tra riflessione e ricordo di Albert Camus, il grande scrittore francese, anche premio Nobel per la letteratura. Daniel si sofferma soprattutto sul giornalismo come metodo di lotta di Camus nella ricerca della verit� quotidiana. La biografia eccezionale dello scrittore � rievocata attraverso episodi rivelatori. Uno per tutti: un giorno Camus dice alla madre (che era stata una donna delle pulizie) che sar� ricevuto all'Eliseo dal presidente, e lei: "Lascia perdere Albert, non � cosa per noi". Camus non and� mai dal presidente francese.
La tigre bianca, di Aravind Adiga
La tigre bianca (Einaudi, 12 euro) � il romanzo d'esordio del giovane scrittore indiano Aravind Adiga e racconta l'India di oggi in bilico tra l'appariscente modernit� di New Dehli e Bangalore e la struttura feudale del villaggio indiano. Il protagonista del libro riesce ad affrancarsi dalla condizione di autista di una potente famiglia indiana, diventando un imprenditore di successo attraverso un omicidio. Una trama semplice in cui risalta la capacit� di osservazione, l'umorismo sardonico, lo spirito illuministico di un narratore che ha ribaltato spensieratamente tutti i chich� occidentali sull'India.
Testori 8 e 43, di Ambrogio Borsani
"Testori 8 e 43" (Archinto, 10.50 euro) � un librino di Ambrogio Borsani che racconta gli incontri ferroviari tra chi scrive e Giovanni Testori, il grande critico d'arte, narrator, drammaturgo, polemista. In uno slogan il "Pasolini milanese". Ne viene fuori un delicato ritratto di un uomo sofferente e generoso, delle sue passioni e delle sue idiosincrasie. Un personaggio al calor bianco che manca molto alla cultura milanese e italiana di oggi.
Il libro della gioia perpetua, di Emanuele Trevi
Con Il libro della gioia perpetua Emanuele Trevi (Rizzoli, 19.50 euro) ha scritto un romanzo che si scolpisce nella memoria. Attorno al quaderno di una bambina di otto anni e alle storie che narra, Trevi, personaggio nelle sue pagine, imbastisce un'indagine che coinvolge una vecchia signora napoletana, colleghi scrittori, i ricordi della propia infanzia che si specchiano in quelli della bambina. In un'atmosfera amniotica, dove i confini tra realt� e fantasia sono molto labili, Trevi appare finalmente liberato nella scrittura cos� da aprire il canone del romanzo a nuove possibilit�. Sar� il libro dell'anno?
Le ragioni di un decennio, di Giovanni De Luna
Le ragioni di un decennio di Giovanni De Luna (Feltrinelli, 17 euro) ritorna, con lucida passione, sul decennio decisivo della storia repubblicana: gli anni Settanta. Dalla strage di Piazza Fontana (1969) al riflusso di fine Settanta si consuma un'epoca di forte mobilit� sociale, di forte appartenenza politica fino all'avvento del terrorismo. Avendo come punto di riferimento la storia di Lotta Continua, De Luna fa rivivere lo spirito di quegli anni che hanno bruscamente interrotto il progresso civile dell'Italia lasciando per� un'eredit� ideale oggi sepolta sotto l'etichetta di "anni di piombo". Un libro per chi c'era e per chi vuol sapere come sono andate le cose.
I miei premi, di Thomas Bernhard
Molto in auge negli anni '80 e '90, il commediografo e romanziere austriaco Thomas Bernhard (1931-1989) � uno scrittore che va letto al di l� delle mode. Lo dimostra ne I miei premi(Adelphi, 11 euro) , opera postuma che raccoglie memorie e interventi scritti in occasione delle onoreficenze che gli venivano conferite. Autore fuori da ogni classificazione, ossessivo e dissacrante, onesto con se stesso fino al midollo, Bernhard si conferma grande scrittore e grande umorista in questo libretto che pu� valere come buona introduzione alla sua opera.
Pagine di un diario veneziano, di Valerio Zurlini
Pagine di un diario veneziano (Mattioli 1885, 18 euro) � la cronaca dell'ultimo anno di vita del regista Valerio Zurlini (1962-1982), autore di film come Cronaca familiare e Il deserto dei tartari. Il regista ritorna a episodi importanti della sua esistenza come la frequentazione con Giorgio Morandi, Luchino Visconti (il suo modello), ai cortometraggi girati in giovent�. nel libro si ritrovano le atmosfere malinconiche dei film di Zurlini, la passione dominante per il cinema, l'atteggiamento un po' adolescenziale verso la vita. Una lettura inattuale ma piacevole.
Scintille. Una storia di anime vagabonde, di Gad Lerner
Di solito � bene diffidare dei libri scritti dai giornalisto. Un'eccezione � Scintille. Una storia di anime vagabonde (Feltrinelli, 15 euro) di Gad Lerner, nel quale ricostruire le complicate origini della sua famiglia e le conseguenze sulla propria vita. Il padre Mosh� proviene dalla Galizia polacca, la madre Tali da Beirut. Qui i due si incontrano negli anni '50, dopo che la Shoah aveva quasi dissolto la famiglia paterna. La faticosa convivenza personale � quasi una metafora del Medio Oriente sempre in ebollizione, ma prevale una storia privata dove i personaggi sembrano usciti dalla penna di un Philip Roth. Un libro sincero fin quasi all'autolesionismo.
Sangue amaro: vite e morti all'ombra del Vesuvio
Giunto al secondo numero, l�annuario della coraggiosa rivista Napoli-Monitor, � quest�anno interamente dedicato all�area partenopea:
Foto dal finestrino, di Ettore Sottsass
Ettore Sottsass (1917-2007) � stato un architetto e designer tra i pi� brillanti e originali del XX secolo. In tarda et� mandava a Domus le sue fotografie di giramondo con brevi commenti tra l'ironico e il sapienzale. Ora sono raccolte in Foto dal finestrino(Adelphi, euro 8.00), un libretto esile ma non d'occasione per riflessioni sul mestiere d'architetto o sulle conseguenze della modernit�;, fino alle domande ultime sul destino dell'uomo. Ne viene fuori un piccolo breviario illustrato da leggere e rileggere.
Undici buone ragioni per una pausa, di Luca Rastello
�Undici buone ragioni per una pausa� (BollatiBoringhieri, euro 12.50) � una raccolta di racconti di Luca Rastello, autore torinese del miglior libro sugli anni �70 (�Piove all�ins�). Sono storie a sfondo autobiografico che, ambientate in varie parti del mondo, colgono momenti particolari, al ralent�, dell�esistenza. A ogni storia segue un sogno. Il pregio unitario del volume � una lingua dal forte peso specifico e una necessit� narrativa sincera, lontana dal frou frou, dall�autofiction, dai vari �ismi� (terribilismo, giovanilismo, manierismo) e dai �nidi di vipere in un tinello� spesso inflitti a chi legge gli scrittori italiani contemporanei.
Il resto � rumore. Ascoltando il XX secolo, di Alex Ross
�Il resto � rumore. Ascoltando il XX secolo� di Alex Ross (Bompiani, 29 euro) racconta la storia della musica da Schoenberg e Mahler alle ultime avanguardie delle West Coast. Il volume scritto con estrema verve dal critico musicale del �New Yorker� ripercorre i rapporti tra musica e potere (quelli drammatici tra Stalin e Shostakovic ad esempio), tra pubblico e avanguardie, tra musica colta e musica popolare (Jazz) e, oltre a fornire una miriade di ritratti di compositori e musicisti, diviene una sorta di storia del Novecento attraverso la musica. Un ottimo sito internet www.therestisnoise.com fornisce esempi di ascolto e occasioni di interpretazione. E� una lettura consigliata anche per chi sa poco di questi argomenti.
Le Poesie di Delio Tessa
�L�� el d� di Mort, alegher� � il celebre incipit di una poesia di Delio Tessa (1888-1939), massimo poeta in milanese del Novecento e uno dei pi� grandi poeti italiani del XX secolo.
�Le Poesie� (Hoepli, 36 euro con 2 cd audio) di Tessa escono ora in una nuova edizione tradotta e commentata da Gino Cervi e letta con grande espressivit� da Leda Celani e Alarico Salaroli. �Non immagino la lirica se non come musica della parola e le mie dizioni le preparo come si preparerebbe un concerto�. Ascoltare il Tessa � resuscitare un mondo appena scomparso,ma vivissimo nelle memoria di molti, non solo milanesi. Ottimo regalo di Natale.
Autobiografia di una Repubblica, di Guido Crainz
"Autobiografia di una Repubblica" (Donzelli, euro 16.50) di Guido Crainz, forse il nostro miglior storico contemporaneista, � una svelta interpretazione di sessant'anni di storia repubblicana. Crainz coglie i momenti di svolta: la fine del fascismo, gli anni del boom, la notte della Repubblica, il craxismo,Tangentopoli e, la parte pi� originale, il passaggio mancato alla seconda repubblica. Il paradosso di un paese che diventa ricco attraverso una serie di riforme mancate. Progresso senza sviluppo: questo il male dell'Italia su cui bisogner� continuare a riflettere.
Campo 29, di Sergio Antonielli
�Campo 29� (ISBN, 13 euro) di Sergio Antonielli � il miglior libro su uno degli episodi meno noti della seconda guerra mondiali, la prigionia dei militari italiani nei campi di detenzione inglesi in India. Antonielli, poi critico letterario, scrive in forma leggermente romanzata il progressivo infiacchimento, morale e fisico, dei soldati italiani, lo scarso rapporto con inglesi e i locali, il senso di una natura matrigna e il desiderio fisico che si sfoga in una sempre pi� ostentata omosessualit�. Il libro � alla fine un resoconto esatto sulla condizione umana, degno di essere letto a prescindere dalle circostanze storiche che lo hanno originato.
I consolatori, di Muriel Spark
Che Muriel Spark sia una fuoriclasse del romanzo � evidente fin da "I consolatori" (Adelphi, 19 euro), l'opera d'esordio (1957) ora tradotto per la prima volta in italiano. Dialoghi fulminanti, una trama complessa ma retta con mano ferma dove si intrecciano i destini di una nonna contrabbandiera, di un nipote cronista sportivo e della sua fidanzata in crisi mistica, di nobili scioperati e di lestofanti che praticano riti satanici. Personaggi e situazioni alla "Wodehouse", se non che la Spark restituisce i grovigli morali dei suoi personaggi ed � cos� abile da prendersi gioco del romanzo come genere letterario.
Il tempo materiale, di Giorgio Vasta
Racconta l'ultima ed estrema infanzia di un gruppo di bambini nella Palermo del 1978(Minimum Fax, 13 euro), l'annus horribilis dell'Italia repubblicana (sequestro Moro). Un anno di scuola e di vita in cui i tre bambini riproducono in scala le scelleratezze degli adulti con atti di teppismo che degenerano fino al sequestro e all'uccisione di compagni di classe. La lingua di Vasta, al romanzo di esordio, � lavoratissima e riesce perfettamente a rendere una Palermo slabbrata, una societ� colta nell'infanzia del consumismo (inteso come ideologia) e il vuoto linguistico dei terroristi grandi e piccini. Forse la necessit� di rispettare gli incastri del plot rende un po' meccanico il finale, ma si saluta comunque un vero e nuovo scrittore.
Nevica e ho le prove, di Franco Arminio
'Nevica e ho le prove' (Laterza, euro 9.50) � una sorta di antologia dei generi letterari toccati dallo scrittore irpino: epigramma, racconto, 'ritratto dal vero', cronache paesane, surreali elenchi. L'insieme fa venire in mente il grande Ennio Flaiano che aveva come campo di osservazione la Roma della Dolce vita, mentre Arminio descrive l�umanit� 'postuma' dell�Appennino meridionale, dove la pensione di un anziano � un contributo fondamentale all�economia locale. In una futura storia della patrie lettere Arminio sar� classificato tra i bisbetici e i bizzarri, ma la sua vera musa � l�ipocondria.
Riportando tutto a casa, di Nicola Lagioia
Un romanzo di formazione sullo sfondo di Bari negli anni Ottanta (Einaudi, 20 euro). Lagioia, uno dei pi� dotati fra i giovani scrittori italiani (Occidente per principianti), racconta una storia di amore e di amicizia secondo moduli abbastanza tradizionali e attraverso una ricostruzione attenta al clima e ai riti di quegli anni. Ma ci� che pi� importa, e rende notevole il libro, � lo sguardo politico su quell'epoca che ha incubato le degenerazioni del presente: il consumo come strumento d'identit�, la mercificazione di ogni valore, il mito del successo. Potrebbe diventare un bel film.
Un'occasione d'amore, di Lodovico Terzi
Lodovico Terzi (classe 1925) � uno scrittore poco prolifico ma prezioso. Una conferma viene dai racconti di "Un'occasione d'amore" (nottetempo, euro 13.50) tra cui spicca quello bellissimo che d� il titolo alla raccolta. Ricordi d'infanzia, situazioni di vita borghese, memorie di guerra sono resi in una lingua tersa che accompagna il gusto naturale di raccontare in una precisa cornice geografica (Parma e l'Appennino, Versilia, Milano) e umana (la famiglia, gli amici).
Una storia quasi soltanto mia, di Piero Scaramucci
"Una storia quasi soltanto mia" (Feltrinelli, euro 8.50) � il libro-intervista di Piero Scaramucci a Licia Pinelli, vedova di Pino, morto ammazzato nei giorni seguiti a Piazza Fontana, il grumo nero che ha cambiato il corso della storia dell'Italia repubblicana. Sono passati quarant'anni � ancora giustizia non � stata fatta, ma la fiducia di Licia Pinelli nello Stato, al di l� delle persone e delle circostanze, � una lezione memorabile per tutti. Sullo sfondo di una Milano popolare, del movimento anarchico, Licia Pinelli racconta anche una bellissima storia d'amore, al di l� della vita. Un libro che tutti dovrebbero leggere, fin dalle scuole.
La Sorpresa, di Manilo Cancogni
Di Manlio Cancogni, classe 1916, decano dei nostri scrittori, bisogna aver letto almeno "Azorin e Mir�" e "Gli scervellati". Ora, a cura di Simone Caltabellotta, si raccolgono tutti i racconti in "La sorpresa" (Elliot, euro 19.50), tutti i racconti scritti tra il 1936 e il 1993. Attraverso il racconto Cancogni isola, in uno stato di sospensione, pezzi di vita altrimenti destinati ad essere dimenticati. Lo stile dello scrittore toscano, nitido ed essenziale, riesce a rendere con precisione atmosfere, sentimenti, situazioni di vita quotidiana (Cechov). Basterebbe l'uso della punteggiatura a raccomandare questo scrittore a chi vuole migliorare la propria scrittura. E chi non lo vorrebbe?
Passaggio della colomba, di Ruggero Savinio
Ruggero Savinio, figlio di Alberto e nipote di De Chirico, � ormai troppo saggio per sottrarsi al confronto con la memoria dei dioscuri dell'arte italiana della prima met� del Novecento. Anch'egli pittore �, secondo la tradizione familiare, vero scrittore come dimostra nel "Passaggio della colomba" (Scheiwiller, 16 euro) in cui le memorie personale si mescolano a quelle familiari (memorabile il ritratto della zia Elettra)e a un "divagante" ritratto di Milano ("La citt� di mezzo") che � tra le cose pi� intense scritte sulla nostra citt� negli ultimi anni.
Una buona scuola, di Richard Yates
Pi� o meno, i romanzi di Richard Yates sono tutti belli. E' anche il caso di "Una buona scuola" (minimum fax, euro 12.50), romanzo che racconta gli anni dell'adolescenza di un gruppo di ragazzi durante la seconda guerra mondiale- Il luogo � uno scalcagnato college maschile del New England dove amori, amicizie, delusioni e illusioni sono rese con la consueta maestria dall'autore di "Revolutionary Road". La grandezza di Yates sta nella precisione con cui coglie le intermittenze del cuore. In anni di eterne adolescenze una preziosa guida.
Dizionario degli istituti anomali nel mondo, di Paolo Albani
Il "Dizionario degli istituti anomali nel mondo" (Quodlibet, 14.50 euro) di Paolo Albani raccoglie in diligenti schede, con tanto di bibliografia, una serie di associazioni, club, istituti dove � difficile distinguere ci� che � vero da ci� che � frutto della fantasia dell'autore. Esister� l'Istituto Scientifico per il Regresso Umano? Oppure il Centro per la diffusione delle Cognizioni Inutili? Insomma siamo dalle parti dell'Oulipo (Ouvroir de la Litt�rature Potentielle), quel gruppo, nato negli anni '60, dove Calvino, Queneau e Perec portavano un soffio di leggerezza dopo tanta letteratura impegnata.
Figlie e ribelli, di Jessica Mitford
Figlie e ribelli (Rizzoli, 11 euro) � il ritratto impietoso e pieno di humour di una aristocratica famiglia inglese negli anni '30-40 del Novecento. Le sorelle Mitford sono ancora oggi un mito assoluto dell'eccentricit� britannica: Nancy, scrittice di eleganti romanzi mondani e Jessica, che raccoglie questa memoria familiare, � la pi� ribelle di tutti: la pecora rossa. Comunista, vicina a chi soffre, � volontaria nella guerra di Spagna dove conosce il grande amore romantico della sua vita. Ottima lettura estiva.
E adesso pover uomo?, di Hans Fallada
In tempi di crisi torna buona la riproposta di "E adesso pover uomo?" (Sellerio, 15 euro) dello scrittore tedesco Hans Fallada. Il romanzo, uscito nel 1932, racconta la vita quotidiana di una giovane coppia di sposi nella Berlino della grande crisi economica, un momento prima che Hitler salga al potere. Scritto con efficace realismo e con un'oggettivit� stilistica che non ha perso smalto, il romanzo mostra il dramma dell'individuo (di una famiglia) alle prese con i meccanismi pervasivi della modernit�. Tempi moderni! per dirla con il film di Chaplin che nasce da un humus comune.
La vocazione minoritaria. Intervista sulle minoranze, di Goffredo Fofi
Interrogato da Oreste Pivetta,Goffredo Fofi mescola autobiografia, analisi, storia e memoria ne "La vocazione minoritaria. Intervista sulle minoranze" (Laterza, 12 euro). Il libro attraverso una serie di esempi virtuosi (Capitini, Dolci), racconta le storie di un'altra Italia, di minoranze serie e laboriose, di gruppi diversi ma uniti dalla voglia di cambiare il mondo a partire dal proprio esempio personale. Chi non conosce Fofi, grande antagonista della cultura italiana, pu� partire da questo libro (in attesa di conoscerlo personalmente).
Lipari 1929 - Fuga dal confino, di Luca Di Vito e Michele Gialdroni
"Lipari 1929. Fuga dal confino" (Laterza, 18 euro) racconta di un piccolo commando di antifascisti che, dopo una lunga preparazione, raggiunsero in motoscafo l'isola di Lipari liberando Carlo Rosselli, Lussu e F.F. Nitti, prigionieri del regime fascista, con un'azione spettacolare celebrata poi in tutto il mondo. Luca Di Vito e Michele Gialdroni organizzano in un serrato montaggio tutte le fonti disponibili: lettere, diari, rapporti di polizia, ricordi e testimonianze. L'insieme d� al libro un andamento incalzante che celebra una delle pi� gloriose imprese da parte degli oppositori di Mussolini nel ventennio. Resistere, resistere, resistere...
Patria. 1978-2008, di Enrico Deaglio
�Patria. 1978-2008� (Il Saggiatore, 22 euro) di Enrico Deaglio � un utile ripasso di trent�anni di storia italiana, dal delitto Moro al nuovo premieriato del signor B. Fa un po� impressione leggere di seguito la lunga sequenza di sequestri, attentati, tangenti, scandali a cui, bene o male, siamo sopravvissuti con sempre meno speranza. Deaglio seleziona i fili rossi della storia patria (Andreotti, Berlusconi, i capi mafia) li mescola aifenomeni di costume, ai libri e alle canzoni di questi anni. Ne vien fuori il block notes di un giornalista attento, un po� snob, ma che conosce bene i valori su cui si basa la nostra convivenza civile.
Foto di classe, di Mario Desiati
Scritto in punta di penna, "Foto di classe" (Laterza, 10 euro) di Mario Desiati, uno dei pi� promettenti tra i giovani romanzieri italiani, racconta le vicende di un gruppo di compagni di classe di un liceo di Martina Franca (Puglia) degli anni '90. Desiati ritrova i compagni in giro per l'Italia e, tutti poco pi� che trentenni, sono in genere precari, senza figli (e senza voglia di farne), specchio di un'Italia che vive alla giornata con pochi progetti per il futuro. Un libro malinconi






