Se non possiedo un televisore come faccio ad aderire allo sciopero?
Se sono l'unico in casa a voler uscire con il telecomando, ho il diritto di portarmelo fuori? Per benificiare di sconti e agevolazioni devo lasciare il telecomando alla cassa? Basta un telecomando per avere uno sconto in gruppo? Vale qualsiasi tipo di telecomando? Quando sarà il prossimo sciopero dopo quello di marzo 2006? Contro chi si sciopera? Come misurate il dato di non ascolto? Contate anche chi comunque non guarderebbe la televisione? Quali sono gli obiettivi del Syndacato? Ne siete così sicuri? È possibile che l'Auditel rilevi il dato di non ascolto dello sciopero? Quindi i dati Auditel sono falsi? Se un giorno nessuno guardasse la televisione cosa registrerebbero i dati l'Auditel? Credete che se per un giorno nessuno guardasse la televisione cambierebbe qualcosa? Siete disposti ad andare in televisione per spiegare le ragioni del Syndacato? È mai successo che un programma tv parlasse dello sciopero? Esistono altre iniziative simili?
Sì ne esistono parecchie in tutto il mondo. Stiamo cercando di coordinare una giornata mondiale senza televisione nel giro di qualche anno.
Si può aderire coinvolgendo amici e parenti o sottraendo loro il telecomando...
Chissà...
No, è sufficente mostrarlo.
Dipende dall'accordo che i locali pubblici hanno fatto con il Syndacato. Consigliamo di accertarsene di volta in volta.
No, per usufruire di sconti e agevolazioni culturali il telecomando deve essere quello del televisore e deve contenere le batterie.
Il prossimo a livello nazionale è previsto per la primavera del 2007, ma nel frattempo verranno indetti molti scioperi a livello locale, annunciati su questo sito.
Lo sciopero viene indetto al di là di polemiche e schieramenti, contro l’uso sconsiderato di televisione, l’atteggiamento passivo nei suoi confronti, il suo potere devastante e l’effetto-alone su altri media, per i quali siamo soprattutto telespettatori.
Contiamo ogni persona che decide di astenersi dalla televisione tra le 20.30 e le 22.30 di un sabato sera.
Tutti quelli che parteciperanno alle piccole e grandi feste in tutta Italia, quelli he aderiscono via mail, chi andrà nei teatri, nei locali, nei cinema che hanno aderito allo sciopero.
In teoria no, ma non sempre è facile distinguere.
Per lo sciopero nazionale si punta a 2 milioni di telespettatori sottratti alla televisione. Entro due anni il dato potrebbe decuplicarsi e arrivare a 15 milioni di telespettatori in più nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di cultura e umanità varia di tutta Italia.
No. Ma ci proviamo. Trattandosi anche di un evento mediatico tutto potrebbe succedere da un momento all'altro, dipende da quanto girerà la voce e con quale velocità. In fondo basta sincronizzare gli orologi, spegnere la televisione e uscire di casa.
No, è praticamente impossibile, a meno che una delle 5.000 famiglie monitorate dall'Auditel non venga a saperlo e decida di aderire; in quel caso l'audience calerebbe di qualche punto forse.
È possibile, ma non è materia del Syndacato.
Solo se le 5.000 famiglie terranno spenti i televisori allora il dato AUDITEL registrerebbe uno 0% di audience.
Sì. Sarebbe senz'altro una giornata memorabile, provate ad immaginarla...
Probabilmente cambierebbe il nostro rapporto con la televisione, intaccherebbe il senso di onnipotenza che permea tutto il settore televisivo.
E farebbe molto bene ai luoghi di cultura in tutta Italia, oltre che all'immaginario collettivo.
No, preferiamo che sia chi già lavora in televisione a farsi promotore dell'iniziativa.
Qualcuno ne ha parlato male, invitando i telespettatori a non aderire, ma nessun presentatore ha mai letto i comunicati del Syndacato in segno di solidarietà.